“Wealth Tax”: il mercato immobiliare di lusso a Manhattan non si arresta

“Wealth Tax”: il mercato immobiliare di lusso a Manhattan non si arresta

Nonostante i duri avvertimenti dei leader del settore – secondo cui una tassa sui proprietari non residenti rischierebbe di scatenare una massiccia fuga di capitali da New York City – il mercato immobiliare dell’ultra-lusso a Manhattan sta registrando una forte accelerazione.

Secondo un recente report di CNBC, le transazioni di fascia alta hanno superato i numeri dello scorso anno, proprio mentre si inasprisce lo scontro politico su una nuova imposta annuale rivolta alle seconde case multimilionarie.

I dati raccolti da Olshan Realty rivelano che tra metà aprile e l’inizio di maggio i buyers hanno firmato 133 contratti per proprietà a Manhattan con prezzi pari o superiori a 4 milioni di dollari, un dato in leggera crescita rispetto ai 130 contratti siglati nello stesso periodo dello scorso anno. Ancora più significativo è il volume finanziario complessivo: il valore totale di queste transazioni è balzato del 10%, superando gli 1,12 miliardi di dollari.

Il trend è particolarmente evidente nella fascia più alta del mercato. CNBC ha sottolineato che i contratti per immobili da 10 milioni di dollari in su sono letteralmente decollati, registrando un balzo dell’80% con ben 34 accordi conclusi in un arco di quattro settimane.

“Gli ultimi dati dimostrano che l’imminente tassa sulle seconde case non ha avuto alcun effetto sul mercato del lusso a Manhattan”, ha dichiarato a CNBC Donna Olshan, presidente di Olshan Realty.

I numeri mostrano una forte resilienza e contrastano nettamente con le previsioni pessimistiche del settore immobiliare. Al centro della controversia c’è una proposta di legge sostenuta dal Governatore dello Stato di New York, Kathy Hochul, e dal Sindaco di New York City, Zohran Mamdani. Introdotta a metà aprile, la norma prevede un’imposta annuale sulle seconde case con un valore pari o superiore a 5 milioni di dollari. Il sindaco Mamdani stima che l’iniziativa potrebbe generare 500 milioni di dollari all’anno, sostenendo che la misura costringerà i residenti part-time facoltosi a contribuire equamente all’economia cittadina.

Al contrario, i leader del settore immobiliare sostengono che la tassa si rivelerà controproducente, deprimendo i valori immobiliari e privando l’economia locale di consumatori ad alta capacità di spesa, i quali pagano già le tasse sulla proprietà senza gravare su servizi pubblici come le scuole statali.

Alcune agenzie immobiliari affermano che l’incertezza legislativa stia già creando attriti dietro le quinte. Pamela Liebman, Presidente e CEO del Corcoran Group, ha dichiarato a The Real Deal che numerose trattative di alto profilo – in particolare quelle comprese tra i 30 e i 40 milioni di dollari – sono state temporaneamente congelate, poiché i potenziali acquirenti preferiscono adottare una posizione di attesa.

Il dibattito politico ha assunto anche toni insolitamente personali. La tensione è salita alle stelle dopo che il sindaco Mamdani ha utilizzato come sfondo un grattacielo ultra-lusso di proprietà del miliardario Ken Griffin (CEO di Citadel) per promuovere la proposta di legge sui social media.

Griffin, che ha stabilito la sua residenza principale a Miami dopo aver acquistato nel 2019 un appartamento a Manhattan per la cifra record di 238 milioni di dollari, ha risposto duramente alla mossa politica. Intervistato da CNBC, Griffin ha definito il video del sindaco “di cattivo gusto” e lo ha collegato direttamente alle future strategie della sua azienda. Ha infatti dichiarato che nei prossimi dieci anni Citadel sposterà la crescita dei posti di lavoro verso il quartier generale di Miami “come conseguenza immediata e diretta della pessima decisione del sindaco”.

In risposta, un portavoce dell’ufficio del sindaco ha difeso la misura, dichiarando a CNBC che, sebbene l’amministrazione auspichi il successo di tutti i cittadini, l’attuale sistema fiscale è fondamentalmente distorto, poiché favorisce la ricchezza estrema a scapito della classe lavoratrice.

Al di là dello scontro politico, rimangono forti dubbi di natura logistica sull’applicazione della tassa. Il sistema di valutazione catastale di New York è noto per sottostimare drasticamente il valore degli immobili rispetto ai reali prezzi di mercato. Come precedentemente riportato da CNBC, l’appartamento da record di Griffin (pagato 238 milioni di dollari) è valutato ufficialmente dalla città poco meno di 7 milioni di dollari. Si tratta di un divario sistematico che i legislatori dovranno necessariamente colmare qualora la tassa sulle seconde case dovesse diventare legge.

Chi siamo: Columbus International Real Estate Con sede principale al Rockefeller Center di New York e uffici strategici a Miami, Milano e Firenze, Columbus International è un’agenzia immobiliare di riferimento e un autorevole osservatorio di mercato che unisce i developer del lusso con acquirenti globali. Specializzati nel dinamico corridoio Italia-USA, guidiamo i capitali italiani all’interno del mercato americano e, al tempo stesso, mettiamo in contatto i buyer statunitensi con le migliori opportunità immobiliari in Italia. Scriveteci: info@columbusintl.com