Milano, il divario tra case nuove e usate si assottiglia

Milano, il divario tra case nuove e usate si assottiglia

Fonte: La Repubblica

A Milano comprare casa è ormai così costoso che la differenza di prezzo tra un immobile nuovo e uno già esistente si è ridotta a poche centinaia di euro al metro quadro. Secondo un’indagine di Immobiliare.it Insights, la società di analisi immobiliare del gruppo Immobiliare.it, lo scarto medio in città è di circa 360 euro al mq (attorno ai 5.980 euro per il nuovo contro i 5.620 per l’usato).

Il confronto con la media nazionale è netto: in Italia il gap tra nuovo e usato supera i 1.000 euro al mq, mentre nelle grandi città – Milano, Roma e Napoli in testa – la forbice si restringe perché anche gli immobili più datati hanno raggiunto quotazioni molto elevate.

Un dirigente di Immobiliare.it citato dal quotidiano ha spiegato che il nuovo si sta imponendo perché “risponde in modo sempre più preciso alle esigenze di chi cerca casa oggi”, grazie a efficienza energetica e assenza di lavori di ristrutturazione.

Un fenomeno curioso riguarda il centro storico milanese, dove la tendenza si capovolge: le case vecchie costano più delle nuove, complice la presenza di edifici d’epoca o di pregio (oltre 11.600 euro al mq contro poco più di 9.600 per il nuovo). Situazione simile si registra nella zona Quadronno-Palestro-Guastalla. In altre aree, come Porta Genova-Ticinese o Udine-Lambrate, è invece il nuovo a costare di più.

Anche nell’hinterland il pattern si conferma, con il nuovo sempre leggermente più caro dell’usato in comuni come Buccinasco, Vimodrone e Cusago.

Guardando all’andamento dal 2021, i prezzi del nuovo in vendita sono saliti di oltre il 31% a livello nazionale, contro un +10% circa per l’usato. Anche negli affitti il nuovo cresce più rapidamente (+44% contro +34%), e a Milano affittare un immobile nuovo costa oggi circa 2,3 euro al mq in più rispetto a uno usato.

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