Un grattacielo per l’università gratuita: l’accordo sul Chrysler Building

Un grattacielo per l’università gratuita: l’accordo sul Chrysler Building

Pochi college di New York possono dire che i propri conti si reggono su un’icona dell’Art Déco. Per la Cooper Union è così da oltre un secolo, e un nuovo accordo sul Chrysler Building potrebbe ora aiutare l’istituto a realizzare uno dei suoi obiettivi più ambiziosi: rendere di nuovo gratuita la formazione universitaria per tutti gli studenti.

Il college privato, fondato nel 1859 dall’inventore e imprenditore Peter Cooper, possiede il lotto all’angolo tra Lexington Avenue e la 42ª Strada dal 1902, quando gli eredi di Cooper lo donarono alla scuola. Ora ha ceduto la locazione della torre a Tishman Speyer, una delle società immobiliari più note della città. In cambio, lo sviluppatore pagherà al college un canone per il terreno, e i vertici dell’istituto affermano che quelle entrate serviranno a ripristinare le borse di studio complete per tutti gli studenti undergraduate. Il presidente Steven McLaughlin ha descritto l’accordo come un investimento a favore di studenti che non si sono ancora nemmeno iscritti.

Un restyling da 235 milioni di dollari

Per l’edificio, l’accordo porta il rinnovamento più importante degli ultimi anni. Tishman Speyer e i suoi partner hanno stanziato 235 milioni di dollari per i lavori.

Il cambiamento più evidente riguarderà la sommità. La corona in acciaio inossidabile, con i suoi archi a raggiera sovrapposti, sarà pulita e riparata, e le squadre di operai restaureranno anche l’esterno su tutti i 77 piani. Più in alto, il 61° piano sarà trasformato in una lounge esclusiva, offrendo ai visitatori una vista ravvicinata delle gigantesche aquile d’acciaio poste agli angoli.

All’interno, gli interventi sono più pratici: ascensori moderni, nuovi impianti elettrici e sistemi rinnovati di riscaldamento, raffreddamento e ventilazione.

Una scommessa sugli uffici di Midtown

Lo sviluppatore vede chiare ragioni economiche. Gli spazi per uffici vicino a Grand Central sono difficili da trovare, e la zona ha visto pochissime nuove costruzioni da una generazione. Tishman Speyer intende destinare gran parte della torre a uffici e allestirne molti prima della firma dei contratti, così che le aziende possano trasferirsi senza attendere lunghi lavori di adattamento.

Nato nella corsa verso il cielo

La torre è un’eredità della fine degli anni Venti, quando i costruttori newyorkesi si sfidavano senza sosta in altezza. Finanziata dall’industriale dell’auto Walter Chrysler e progettata da William Van Alen, fu edificata tra il 1928 e il 1930 e raggiunse i 319 metri, diventando per breve tempo la struttura più alta del pianeta. Nel giro di un anno, l’Empire State Building le strappò il primato.

Van Alen riempì il progetto di richiami alle automobili del suo committente. Le celebri aquile, per esempio, riprendono l’aspetto dei fregi sui cofani delle Chrysler del 1929. Quasi un secolo dopo, quelle stesse aquile stanno per ritrovare un nuovo pubblico.