Le stelle del calcio mondiale alla conquista dei grattacieli di New York

Le stelle del calcio mondiale alla conquista dei grattacieli di New York

La leggenda del calcio francese Thierry Henry ha ufficialmente messo in vendita il suo attico di lusso a Manhattan per la cifra di 25 milioni di dollari. Una decisione che segna la fine di un lungo capitolo immobiliare a New York per l’ex campione del mondo, che aveva acquistato la proprietà durante gli anni vissuti da protagonista nella Major League Soccer.

Henry non è certo l’unica stella del calcio internazionale attratta dal fascino architettonico e dal prestigio finanziario delle dimore newyorkesi. Nell’ultimo decennio, Manhattan e Brooklyn sono diventate mete ambite per campioni in carica ed ex calciatori professionisti pronti a comprare, affittare e costruire veri e propri patrimoni nel settore del lusso cittadino.

Dentro l’attico da 25 milioni di dollari di Thierry Henry a SoHo

Al momento del suo celebre passaggio dall’FC Barcellona ai New York Red Bulls, Henry decise di mettere radici nella parte bassa di Manhattan. Nel 2010, l’ex nazionale francese acquistò il duplex originale a SoHo, al civico 425 di Broome Street (noto anche come 39 Crosby Street), per 14,85 milioni di dollari.

Negli anni, Henry ha ampliato e ristrutturato radicalmente la residenza insieme alla compagna Andrea Rajacic. Il risultato è un’oasi a vetrate di oltre 540 metri quadrati distribuiti su più livelli, con una vista a 270 gradi che spazia dal ponte di Brooklyn fino al One World Trade Center.

La dimora dispone di cinque camere da letto e sei bagni completi, oltre a diverse terrazze panoramiche private e zone lounge all’aperto affacciate sullo storico quartiere di SoHo. Arricchita da dettagli architettonici su misura, la casa accoglie un salone scenografico dai soffitti altissimi, travi a vista e ampie vetrate a tutta altezza. Tra gli elementi di maggior pregio della proprietà figurano due posti auto privati di proprietà nel cuore di Manhattan, una rarità quasi introvabile nella zona.

Oggi impegnato tra ruoli tecnici internazionali, analisi televisive e la proprietà del Como 1907 in Italia, Henry punta a realizzare una plusvalenza significativa dal suo investimento a lungo termine prima di salutare definitivamente la sua casa a Manhattan.

Quando New York diventa il terreno di caccia delle stelle del pallone

Il mercato immobiliare di lusso a New York attrae da tempo le grandi icone dello sport mondiale. Se le metropoli europee come Londra, Madrid e Parigi rappresentano la base naturale durante gli anni d’oro della carriera, New York offre un connubio unico tra potenziale d’investimento, massima riservatezza e una relativa tranquillità lontano dai riflettori.

L’eroe azzurro Andrea Pirlo, ai tempi della sua esperienza con il New York City FC, scelse un attico a piano unico da circa 250 metri quadrati al 205 di East 59th Street a Lenox Hill, affittato per circa 30.000 dollari al mese e dotato di ben cinque spazi esterni privati. Cristiano Ronaldo ha acquistato uno scenografico loft di 230 metri quadrati all’interno della Trump Tower sulla Fifth Avenue per 18,5 milioni di dollari nel momento più alto della sua parabola al Real Madrid.

Dalle case da sogno ai patrimoni commerciali

Il legame tra i campioni del pallone e i grattacieli di New York va ben oltre le semplici residenze esclusive. Se stelle del calibro di Henry, Pirlo e Ronaldo hanno puntato su attici da sogno per uso personale o come beni di prestigio, altri hanno affrontato la piazza newyorkese con una visione strettamente imprenditoriale.

L’ex attaccante del Barcellona Martin Braithwaite ha fondato insieme alla propria famiglia la società NYCE Companies. Lungi dal fermarsi agli attici di lusso, il gruppo ha costruito una presenza imponente nell’area metropolitana di New York, arrivando a gestire oltre 1.500 unità abitative con un focus sullo sviluppo tecnologico e sull’edilizia accessibile.

Che si tratti di monetizzare uno storico loft a SoHo come Thierry Henry o di edificare un impero immobiliare da centinaia di milioni di dollari, i grandi nomi del calcio internazionale continuano a considerare New York la destinazione ideale per fare fruttare i propri capitali fuori dal campo.