Residence Marina 35: Dove il lusso incontra il Mediterraneo. Per maggiori informazioni: info@columbusintl.com

Nel mondo degli immobili di lusso, la posizione rimane il fattore di differenziazione supremo. Raramente un progetto incarna così perfettamente l’intersezione tra bellezza naturale, design sofisticato e potenziale di stile di vita come Residence Marina 35 a Puntone di Scarlino – un luogo dove l’autentica essenza della vita costiera toscana incontra il lusso contemporaneo.

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Il Nuovo Standard del Vivere Mediterraneo

Adagiato lungo la incontaminata costa toscana, nel cuore della Maremma, Residence Marina 35 rappresenta molto più che un semplice immobile di prestigio—incarna una particolare filosofia di vita. Situato tra Via Garibaldi e Via della Dogana nell’area d’ingresso al porto turistico di Marina di Scarlino, il complesso con le sue 35 residenze meticolosamente progettate, da 50 a 90 metri quadrati, offre agli acquirenti esigenti una rara opportunità di assicurarsi un posto in una delle enclavi costiere più ambite d’Italia.

Il nostro listing: Prenotate una visita privata a Residence Marina 35

Ciò che distingue Residence Marina 35 è la sua armoniosa integrazione sia con il paesaggio naturale che con il tessuto culturale della Toscana. Ogni residenza è posizionata per massimizzare la vista mozzafiato sul mare offrendo al contempo accesso immediato ai sofisticati servizi di Marina di Scarlino—che non è solo un porto, ma una vera ‘cittadella del mare’ che offre servizi di navigazione di alta qualità, splendide boutique, eccellente ospitalità e iniziative culturali.

La regione Maremma aggiunge uno strato di autenticità al progetto, con il suo patrimonio etrusco ancestrale e il carattere distintivo. Estendendosi per circa un quarto del territorio toscano tra le province di Livorno e Grosseto, questo microcosmo unisce paesaggi marini, collinari e montani con ricche tradizioni culturali e rinomate offerte culinarie.

Un Design Che Trascende le Tendenze

In un’epoca in cui gli sviluppi di lusso spesso privilegiano l’ostentazione alla sostanza, Residence Marina 35 adotta un approccio più sfumato. Composto da due distinti corpi edilizi con quattro piani fuori terra più un livello interrato per il parcheggio dei veicoli, la visione architettonica abbraccia linee pulite e spazi aperti, utilizzando materiali che richiamano la palette naturale della regione.

L’alta configurazione plano-volumetrica del sito ha permesso di mitigare l’impatto visivo degli edifici rispetto al contesto ambientale. Nonostante i quattro piani fuori terra, le strutture rimangono più basse degli edifici circostanti, conferendo all’intervento un appropriato inserimento urbano.

Per valorizzare le caratteristiche climatiche mediterranee, il design presenta tetti piani e terrazze fortemente sporgenti che estendono efficacemente lo spazio abitativo interno verso l’esterno, permettendo ai residenti di godere sia del sole che delle viste panoramiche sul mare.

Gli attici, indubbiamente i gioielli della corona del complesso, occupano il secondo e terzo piano con circa 90 metri quadrati di spazio. Accessibili tramite una scala interna esclusiva che conduce a un’ampia zona living open-space, queste unità presentano ampie terrazze che coronano gli edifici e sfumano il confine tra vita interna ed esterna—un tratto distintivo dello stile di vita mediterraneo. Questi spazi sono progettati non semplicemente come punti panoramici ma come estensioni della zona giorno, adatti a tutto, dalle cene intime ai ricevimenti più numerosi.

Posizione Strategica nel Contesto Globale

Per l’investitore internazionale, Residence Marina 35 offre vantaggi strategici convincenti. La sua posizione garantisce una connettività eccezionale sia con destinazioni celebri che con gemme nascoste del Mediterraneo.

Marina di Scarlino è veramente un paradiso per i navigatori. Il profondo Golfo di Follonica e le colline adiacenti dei parchi naturali creano un microclima mite e condizioni ideali di mare e vento in ogni stagione.

I collegamenti marittimi sono particolarmente impressionanti: l’Isola d’Elba si trova a soli 16 miglia nautiche, mentre la Corsica può essere raggiunta in un giorno di navigazione (60 miglia nautiche) e la Sardegna in due giorni (120 miglia nautiche). Il complesso confina inoltre con le isole del Parco Nazionale—Capraia, Gorgona, Pianosa, Montecristo, Giglio e Giannutri—posizionando Residence Marina 35 al centro della cultura nautica del Mediterraneo.

Nel frattempo, le ricchezze culturali di Firenze, Siena e Pisa sono tutte facilmente accessibili, insieme all’affascinante San Gimignano e Grosseto. Questo crea il perfetto equilibrio tra serenità costiera e sofisticazione urbana, completato da eccellenti collegamenti stradali, ferroviari e aeroportuali con le principali città, tra cui Roma e Milano.

Prospettiva di Investimento

La costa toscana ha storicamente dimostrato una notevole resilienza nei valori immobiliari, anche durante le fluttuazioni del mercato globale. Residence Marina 35 entra in questo mercato come un prodotto premium con offerta limitata—una combinazione che tradizionalmente sostiene l’apprezzamento del valore a lungo termine.

Il complesso sta registrando un significativo interesse da parte di acquirenti sia europei che nordamericani. Molti sono attratti dal potenziale di investimento, ma alla fine, sono spinti dalla proposta di stile di vita—il mix di autenticità toscana con lusso contemporaneo.

Un Progetto Con Distinzione

Ciò che separa Residence Marina 35 da sviluppi comparabili è il suo approccio olistico al vivere di lusso. Invece di concentrarsi esclusivamente sulle proprietà stesse, Columbus International ha considerato l’intera esperienza abitativa—dalla comodità del parcheggio sotterraneo privato alla progettazione attenta di ogni tipologia di residenza.

Il complesso offre una notevole versatilità nelle sue proposte residenziali. Le unità al piano terra (circa 50 metri quadrati) hanno accesso diretto dal cortile comune e presentano layout funzionali ottimizzati per le coppie. Gli appartamenti al primo piano sono disponibili in due configurazioni—70 e 80 metri quadrati—entrambi caratterizzati da zone living open-space con la possibilità di separare la cucina dal soggiorno. Gli appartamenti ai piani superiori e gli attici offrono il massimo del vivere mediterraneo con le loro generose terrazze e viste panoramiche.

Estetica e funzione, eleganza e semplicità, personalità e comfort sono i principi guida del progetto. Ambienti interni raffinati e attenzione ai dettagli caratterizzano ogni unità abitativa, con progetti pensati per soddisfare le diverse esigenze dei futuri residenti.

Questa attenzione allo stile di vita si estende anche all’ambiente naturale. Oltre al complesso stesso si trova una fitta mappa di destinazioni a chilometro zero—dai parchi marini alle incontaminate calette come la vicina Cala Violina—che permettono ai residenti di vivere un angolo autentico di Toscana dal punto di vista enogastronomico, culturale, artistico e paesaggistico.

Guardando al Futuro

Mentre la ricchezza globale continua a cercare rifugio in asset tangibili che offrono sia benefici di stile di vita che sicurezza d’investimento, sviluppi come Residence Marina 35 rappresentano un’importante evoluzione nel settore immobiliare di lusso. Combinando eccellenza di posizione, distinzione architettonica e integrazione dello stile di vita, Columbus International ha creato una proposta convincente per l’acquirente esigente.

Le strutture stesse, realizzate in cemento armato e isolate con blocchi termici, sono state concepite con semplicità architettonica per facilitare una distribuzione interna modulare quanto più flessibile possibile—adattabile sia alle esigenze turistiche che residenziali. Gli appartamenti ai piani superiori sono accessibili da più vani scala e ascensori che conducono a ballatoi comuni di distribuzione e alle singole unità abitative, garantendo privacy e comodità.

Residence Marina 35 invita i potenziali proprietari ad immergersi nella dolce vita presso questa nuova esclusiva proprietà a Puntone di Scarlino. Questo sviluppo rappresenta la quintessenza dell’Italia: bellezza, arte, storia e paesaggi mozzafiato, con la Maremma che aggiunge lo speciale ingrediente dell’autenticità.

Con la costruzione che procede secondo programma e diverse unità già riservate attraverso visite private in entrambe le strutture edilizie (designate B1 e B2), le parti interessate sono incoraggiate a contattare direttamente Columbus International per organizzare una consulenza.


Columbus International è una boutique immobiliare di primo piano con uffici a New York, Miami, Milano e Firenze. Con un portafoglio che si estende in più paesi e decenni di esperienza, l’azienda si è affermata come partner affidabile per investitori esigenti alla ricerca di opportunità immobiliari eccezionali.

Per maggiori informazioni su Residence Marina 35 o per prenotare una visita privata, contattate Richard Tayar info@columbusintl.com. Scoprite come rendere questo autentico angolo di Toscana il vostro santuario mediterraneo.

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Dalle rovine al Rinascimento. Ecco come un avvocato americano ha salvato un borgo medievale in Toscana

La rinascita di un borgo medievale: questa è la storia di Castiglioncello del Trinoro, un piccolo villaggio di soli quattordici abitanti nel comune di Sarteano. La svolta è arrivata nel 2003, quando Michael Cioffi, un avvocato di Cincinnati, si è innamorato di questo antico insediamento di 900 anni, decidendo di salvarlo dall’abbandono.

Prima dell’intervento di Cioffi, il borgo versava in uno stato di degrado, con edifici fatiscenti e vegetazione che invadeva le strade. Ma l’avvocato americano ha intravisto il potenziale nascosto tra quelle antiche mura, attratto dalla storia millenaria del luogo e determinato a riportarlo in vita. Il progetto di restauro, iniziato nel 2005, ha portato alla nascita del Monteverdi Tuscany nel 2012, un esclusivo albergo diffuso che prende il nome dal celebre compositore.

La trasformazione non si è limitata alle strutture ricettive: la chiesetta del borgo è stata convertita in auditorium, mentre la cucina è stata affidata allo chef Riccardo Bacciottini di Poggibonsi, che delizia gli ospiti con piatti della tradizione locale.

Questo intervento ha salvato Castiglioncello del Trinoro da un destino di abbandono e rovina. Tuttavia, la “turistificazione” dei borghi storici resta un tema controverso, come dimostrano le polemiche sorte in casi simili: a Chiusure, nel comune di Asciano, i residenti storici hanno contestato operazioni analoghe, mentre a Monticchiello, nel territorio di Pienza, un gruppo di intellettuali guidato da Alberto Asor Rosa si è opposto alla costruzione di nuove abitazioni presso le mura storiche.

A Castiglioncello del Trinoro, invece, la trasformazione è avvenuta senza conflitti, dando nuova vita al borgo. Un successo che ha fatto felice anche Andrea Franchetti, imprenditore pionieristico che ha avviato un’azienda vinicola in una zona considerata da molti poco promettente per la viticoltura.

Fonti: Corriere di Siena e Cibotoday.it

Il destino incerto dei castelli di Gaiole in Chianti e San Donato in Perano: Battaglie, Vino e Aste in Toscana

Gaiole in Chianti, nel cuore della provincia di Siena, continua a essere il palcoscenico di un’epica narrativa che coinvolge due castelli intrisi di storia, nobili casate e tradizioni vinicole. Mentre il Castello di Gaiole cerca ancora il suo custode, un’altra fortezza, il Castello di San Donato in Perano, attende un nuovo capitolo nella sua millenaria storia. San Donato in Perano è una fortezza che parla di battaglie secolari e nobiltà, di colline che custodiscono segreti tra cielo e terra e di vino che scorre come sangue vitale attraverso la storia del Chianti. Nonostante il suo fascino medievale, la fortezza non è riuscita a trovare acquirenti nelle passate aste, compresa quella del 2017.

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Ora, si prepara a un nuovo tentativo di vendita il prossimo 8 aprile, con una base d’asta di 3,2 milioni di euro. San Donato in Perano non è solo una testimonianza di pietra e storia; è stato il cuore pulsante della produzione del Chianti Classico. Tuttavia, la crisi ha colpito duramente l’operosa azienda agricola della famiglia Strozzi, costringendo alla vendita della sua parte vitivinicola, ora di proprietà di Frescobaldi. Nonostante il castello conservi la sua maestosità tra i dolci rilievi senesi, la mancanza delle sue vigne sembra aver compromesso il suo appeal agli occhi degli investitori.

Il castello, con una vastità che abbraccia ville, abitazioni e cappelle dalle anime antiche, cerca di sedurre illustri acquirenti con un corredo di arredi preziosi e macchinari storici. Tuttavia, senza la presenza delle sue vigne, il castello rischia di perdere parte del suo richiamo, non riuscendo a coinvolgere coloro che cercano non solo storia, ma anche redditività.

Il futuro di San Donato in Perano pende nel limbo, e le ipotesi sulla sua trasformazione sono molteplici. Alcuni sognano di vederlo trasformato in un resort esclusivo, mentre altri sperano in un mecenate che possa valorizzarne la storia.

Gli appassionati di cultura e patrimonio storico trattengono il fiato, auspicando che questo castello non diventi un’ennesima bellezza dimenticata. Nell’attesa di quell’asta primaverile, il Chianti guarda ai suoi castelli con una mistura di nostalgia e speranza. Ci si augura che qualcuno possa riconoscere in essi non solo beni immobiliari, ma veri e propri pezzi di storia italiana da preservare e valorizzare per le generazioni future.

Gli effetti della pandemia su Firenze

La Toscana è sempre più il sogno immobiliare degli acquirenti stranieri. Qui tutte le nuove tendenze e informazioni

Gli acquirenti stranieri stanno facendo incursione nella scena immobiliare toscana, pronti a spendere in media oltre 500mila euro. Provengono principalmente dagli Stati Uniti e dalla Germania e sognano case con un giardino. La provincia di Lucca sembra essere la scelta principale, con Pisa, Massa-Carrara e Siena che seguono la stessa tendenza.

Questo nuovo corso immobiliare è stato fotografato recentemente da Gate-away. Gli americani guidano la carica, accaparrandosi il 29% del mercato immobiliare, seguiti dalla Germania al 14% e dal Regno Unito al 7,6%. Anche il Canada si unisce alla festa, mostrando un aumento dell’interesse del 5,2%. Mentre gli appartamenti mantengono la leadership con il 23,7% della domanda, le ville stanno guadagnando terreno con il 12,7%. Una piscina, un giardino o un pezzo di terra da chiamare proprio non sono un ostacolo, ma i giardini si aggiudicano il primo posto con un impressionante tasso di preferenza del 69%.

Nei primi quattro mesi del 2023, gli investimenti sono stati caldi nella fascia sub-100.000 euro, rappresentando il 33,9% delle richieste totali. Il bracket da 100.000 a 250.000 euro è il prossimo in fila al 23,5%, seguito da 250.000-500.000 euro (18,3%), 500.000-1 milione di euro (14,6%) e oltre 1 milione di euro (9,5%).

Gli effetti della pandemia su Firenze

Immobiliare Toscana, 10 castelli in vendita. Il più caro è a Castellina: 15 milioni (da La Repubblica, Firenze)

Se un cavaliere tornasse oggi al suo castello in Toscana, rimarrebbe fermo con il cavallo di fronte all’ingresso principale. Noterebbe la finestra da cui l’amata si affaccia, l’alta torre da cui si scorgono i nemici in lontananza, il boschetto a due passi dal cancello. Tuttavia, la sua attenzione sarebbe catturata da un cartello giallo appeso alla recinzione: una scritta nera, chiaramente visibile, che recita “In vendita”.

La Toscana, scrive La Repubblica di Firenze, è la regione con il maggior numero di castelli e dimore storiche in vendita. Un castello su quattro in vendita in tutta Italia si trova in Toscana: ce ne sono infatti 10 nel Granducato e 39 in totale nella penisola.

Castelli medievali, edifici fortificati, monasteri e grandi strutture storiche sono disponibili per l’acquisto. Nel Chianti, addirittura, c’è un intero borgo ristrutturato che potrebbe essere tuo a fronte di un’offerta a parecchi zeri. Forse parlare di “crisi dei castelli” o “crisi dei monasteri” è fuori luogo, ma, a parte le battute, ci sono molte proprietà con il cartello “in vendita”, secondo il rapporto di Idealista.

La Toscana non ha la proprietà più costosa – questo primato spetta all’Umbria – ma si difende molto bene, soprattutto nelle province di Firenze e Siena, ma non solo. Si è detto che in Umbria si trova la proprietà più costosa: si tratta di una residenza a Perugia del valore di 16 milioni di euro. Poi, sale sul podio la Toscana. La seconda proprietà più costosa si trova a Castellina in Chianti, nella provincia di Siena: è un intero borgo con un castello, già dimora di famiglie illustri, che include una cappella di famiglia e vari ampi casali. Tutto è stato ristrutturato e attualmente è destinato all’attività turistica, con oltre 10 appartamenti. La proprietà include anche circa 60 ettari di terreno, di cui più di dieci ettari sono vigneti DOC (dove viene prodotto vino DOC e IGT) e un oliveto (con una grande produzione di olio extravergine di oliva). C’è anche una piscina coperta e riscaldata. Avete già pensato di fare un’offerta? Il prezzo è di 15 milioni di euro.

Subito dopo troviamo una proprietà non lontana da Siena. Vale 10,5 milioni di euro ed è una rocca medievale autentica. La sua prima menzione come castello risale al periodo tra il 1207 e il 1214, quando era la signoria del Conte Ildebrandino, ma era sottoposta alla sovranità del Comune di Orvieto, come riportato da Idealista. Questa antica proprietà conserva un caratteristico anfiteatro in pietra, in stile romano, ben conservato, con una forma semicircolare, immerso in una corte circondata dal verde del giardino e protetta da alberi alti. Al quarto posto a livello nazionale troviamo la terza proprietà toscana.

A San Casciano in Val di Pesa, un borgo con un castello, vari casali colonici e un’azienda produttrice di vino Chianti Classico Gallo Nero, costa 10 milioni di euro. Al gradino successivo, ancora in Toscana, stavolta a Certaldo (Firenze), si trova un castello del 1200 che vale 9 milioni di euro ed è stato di proprietà di molte famiglie nobili nel corso della storia.

Scendendo di prezzo, troviamo Talamone, vicino a Orbetello (Grosseto): è possibile acquistare un castello a dieci metri dal mare, con una vista incredibile, al prezzo di 6,8 milioni di euro. Oppure, possiamo spostarci a Montaione (Firenze), dove con 5 milioni di euro è possibile ottenere un castello risalente al 1172, comprensivo di mura, una fattoria e una tenuta coltivata con orzo e grano, un bosco. La proprietà si estende su quasi 6.000 metri quadrati. All’ottavo posto troviamo una struttura sul Monte Pisano a Vecchiano, una dimora costruita intorno all’anno Mille, che vale 4,9 milioni di euro.

Ancora più in basso, a 3,8 milioni di euro, troviamo una prestigiosa fattoria (con una cantina di 1.300 metri quadrati…) sulle colline vicino a Volterra, nella zona del Pisano. La proprietà più economica in Toscana si trova a Bucine (Arezzo): Villa Coppedé, come è conosciuta, costa “solo” 3,5 milioni di euro ed è così chiamata dal nome dell’architetto che ha ristrutturato la torre. Chiunque voglia diventare re, regina, cavaliere o dama in Toscana può sicuramente farlo, ma deve mettere mano al portafoglio.

Gli effetti della pandemia su Firenze

La caccia alle cantine italiane parte dalla Toscana. L’identikit dei proprietari stranieri (da La Repubblica)

I capitali stranieri hanno messo da tempo gli occhi sui vigneti italiani più prestigiosi, tra cui quelli di Columbus International. La crescita delle acquisizioni che si sono susseguite negli ultimi tre anni lo testimonia: tra il 2019 e il 2022, scrive Alessandro Cicognani su Repubblica, InfoCamere fotografa una salita da 173 a 209 (+21 per cento) di società di capitale che contano la presenza di un socio estero che, tre volte su quattro, ha in mano il pacchetto di maggioranza assoluto. Con oltre 50,2 milioni di ettolitri l’anno, l’Italia è il più grande produttore di vino al mondo. Fnanzieri, capitani d’industria e personalità dello spettacolo investono con crescente passione nelle aree più rinomate dello Stivale. Quella della Toscana, mercato di riferimento di Columbus International, conta ben 93 aziende, quasi tutte concentrate tra le province di Siena e Firenze. Segue con 17 la Lombardia, patria della collina bresciana del Franciacorta.

I dati InfoCamere, prosegue Repubblica, aprono a qualche riflessione: perché le aree vinicole pregiate fanno tanto gola all’estero? Negli ultimi anni sono state molte le compravendite di cantine italiane, tra cui quella che ha fatto il giro del mondo nel 2016: la cessione della Biondi Santi al gruppo francese Epi. Anche l’acquisizione di Isole e Olena dalla Epi l’anno scorso ha fatto notizia, così come la vendita nel 2013 della storica cantina Argiano al finanziere brasiliano André Santos Esteves. Tuttavia, risalendo ancora di più nel tempo, nel 1997 il cantante Sting acquistò la tenuta Il Palagio, mentre nel 2009 la tedesca Henkell & Co acquisì il 100% di Mionetto. Nel 2011, le bollicine di Fratelli Gancia diventarono russe con l’acquisizione da parte del magnate Roustam Tariko, che poi nel 2017 cedette una parte delle tenute. Tra le vendite più recenti, l’imprenditore americano Kyle Krause ha acquisito Vietti in Barolo, mentre poche settimane fa la cantina di Montalcino Il Palazzone è passata nelle mani di Peter Kern, CEO del gruppo leader mondiale nei viaggi online Expedia.

AAA Cercasi americani. In Toscana aumentano le presenze turistiche ma non dobbiamo illuderci troppo

AAA Cercasi americani. In Toscana aumentano le presenze turistiche ma non dobbiamo illuderci troppo

In Toscana aumenta il turismo. Lo riporta l’Irpet – Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana – nel documento dedicato all’andamento turistico 2021, che disegna un settore ancora in difficoltà, nonostante il trend positivo registrato durante la scorsa estate. Il report, ripreso dal Sole 24 Ore,  lancia anche un avvertimento: se a breve non rientreranno gli americani in Toscana, il recupero resterà una mera illusione.

Le spiagge gremite di persone l’estate scorsa, dalla Versilia alla Maremma, dall’Elba all’Argentario, sono certamente un segnale di rinascita ma l’ombra del Covid nella regione più amata dai turisti extraeuropei non è ancora arretrata. Il rimbalzo del turismo toscano nel 2021, soprattutto tra maggio e agosto, porta una nota di ottimismo al nostro paese ma i cali di presenze registrati nel 2020 (persi oltre 22 milioni di pernottamenti) restano difficili da sanare.

Dal report, si legge, che nei primi otto mesi dell’anno le presenze turistiche in Toscana sono aumentate del 24,8 per cento sullo stesso periodo del 2020. Ma “rispetto al periodo prepandemia, cioè confrontandoci con il 2019 – scrive l’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana – si resta comunque sotto del 44 per cento se consideriamo i primi otto mesi del 2021, e del 32 per cento se si considerano i mesi da maggio ad agosto”. I pernottamenti mancanti sono in gran parte quelli dei visitatori extraeuropei (i cosiddetti big spenders), in primis americani e orientali.

Le città d’arte toscane sembrano le più colpite dalla crisi turistica, anche se, a partire dalla domanda immobiliare in crescita riscontrata dai nostri broker, Firenze, Pisa, Lucca, Siena e Arezzo sono sulla strada del recupero. La vera scommessa ora resta lo scenario delle località balneari, prese d’assalto in estate dai turisti italiani e europei.

Secondo l’Irpet, “non sarà una prova di velocità sui 100 metri piani, ma piuttosto una maratona”. Noi di Columbus International rispondiamo proponendo il progetto “Residenze Isole di Toscana” a Marina di Scarlino. Perché crediamo che mare e Toscana siano l’elisir mancante per una completa ripresa economica e turistica.

Comprare casa in Toscana

Comprare casa in Toscana: la vita agreste nel Chiantishire fa ancora chic l’immobiliare. Ecco perché

Comprare casa in Toscana: la vita agreste nel Chiantishire fa ancora chic l’immobiliare. Ecco perché

Comprare casa in Toscana: è il momento di investire nel Chiantishire! Da un reportage pubblicato su Repubblica di Firenze ecco emergere una lista di seconde case in Toscana dove conviene comprare e dove i prezzi si sono impennati. Il risultato? Si possono fare affari, con una flessione del listino di circa il 10 per cento rispetto a un anno fa.

Ora, si legge, i prezzi delle case nel Chiantishire calano e sale l’opportunità di fare buoni affari. A rivelarlo è una ricerca che Immobiliare.it ha svolto per conto di Repubblica Firenze sul mercato del mattone nelle località di villeggiatura della regione, mare, montagna, e dunque campagna, borghi celebrati ma anche meno noti affacci sulla costa.

La tabella dei prezzi dal Chianti alla Val d’Orcia

Chi punta ad un buen retiro a Gaiole in Chianti, nel cuore del Chiantishire in provincia di Siena, può sperare di farlo spendendo il 10% in meno rispetto ad un anno fa. Immobiliare.it certifica che a Gaiole in Chianti il prezzo del mattone è calato da maggio 2020 a maggio 2021 a 2.199 euro a metro quadrato, -10% appunto. Tuttavia, i proprietari, messi alle strette dal calo dei prezzi, resistono, e l’offerta di case risulta in calo del 9% mentre la redditività tocca il 4,37%.

Maggiori opportunità si intercettano nella limitrofa Castellina in Chianti, dove il prezzo degli immobili è calato del -7% a 2.527 euro a metro quadrato, ma l’immissione dei beni sul mercato è salita del 7%. Aumenta del 5% il prezzo e cala del 4% l’offerta a Greve in Chianti, provincia di Firenze. Come rileva Repubblica, “si tratta di prezzi medi, impossibile con queste cifre acquistare il casale ristrutturato ma un podere da rimettere e un buon appartamento all’aria buona, questo sì”.

Finisce all’asta la casa del Mulino Bianco nel Senese. Addio al set dello spot che ci ha fatto sognare

Finisce all’asta la casa del Mulino Bianco nel Senese. Addio al set dello spot che ci ha fatto sognare

Anche gli spot vanno in Paradiso. L’antico mulino di Chiusdino, in provincia di Siena, set della mitica pubblicità del marchio “Mulino Bianco”, finisce all’asta. Abolito il sogno del casolare da fiaba, la campagna che salva dalla frenesia della città. Cancellato il sogno che, dal 1989, nella pubblicità per i biscotti della Barilla realizzata da Armando Testa con la regia di Giuseppe Tornatore e le musiche di Ennio Morricone, ci ha fatto credere nella famiglia perfetta, nella casa perfetta, nel paese perfetto… L’immobile, che ospita un agriturismo, sarà venduto dall’Istituto Vendite Giudiziarie di Siena nel prossimo mese di ottobre. Il prezzo è fissato in poco più di un milione di euro, l’offerta minima è 831.204 euro e 89 centesimi. La notizia è pubblicata da La Nazione.

Come si legge nell’articolo, per diversi anni, dopo il successo degli spot firmati Tornatore-Morricone, le famiglie italiane sognavano tutte un casolare in campagna e fecero salire alle stelle i fatturati dei prodotti del Mulino Bianco, creando una fenomenologia del real estate sotto forma di “biscotto”. Nei week end quel mulino delle Pile dipinto di bianco è diventato meta di un pellegrinaggio. Code infinite per arrivare in quel posto sperduto. Si legge: “La Barilla dovette arruolare dei vigilantes per regolare l’assalto dei visitatori, qualcuno aprì uno spaccio di dolcetti lì vicino, il sindaco di Chiusdino dovette piazzare dei segnali per evitare che le macchine entrassero nella piazza del paese, chiedendo ’dov’è il mulino bianco?’. Come contropartita, tra le altre opere di compensazione per le scuole e gli asili, la Barilla sponsorizzò la Cignala, la mitica squadra di Terza Categoria di Chiusdino”.

Foto via In vacanza all’argentario