Un affare milionario: Campari acquista da Bnp sede a Milano. Tutte le ultime informazioni qui (fonte: Sole24Ore)

Un’operazione che rimette in gioco il mercato immobiliare di Milano, in calo dall’inizio dell’anno. La transazione in questione vede come protagonisti Campari, nel ruolo di acquirente, e Bnp Paribas Reim, società di gestione degli investimenti specializzata nell’immobiliare e parte del Gruppo Bnp Paribas, come venditore. La società immobiliare ha ceduto, per conto di un fondo immobiliare gestito, un edificio ad uso uffici situato in corso Europa 2, a pochi passi dal Duomo di Milano.

Qui Campari stabilirà il proprio quartier generale. La transazione è stata completata per una cifra di circa 110 milioni di euro, a cui si aggiungono i costi di ristrutturazione. L’edificio si estende su una superficie complessiva di circa 10.000 metri quadrati, distribuiti su nove piani fuori terra e quattro piani interrati. L’edificio si affaccia sia su corso Europa sia su via Larga. Dopo la vendita, l’edificio sarà sottoposto a lavori di ristrutturazione e modernizzazione da parte dell’acquirente, poiché attualmente è diviso in spazi precedentemente affittati a vari inquilini italiani e internazionali. Molti di loro hanno già lasciato lo stabile, inclusa la filiale di Bpm, e presto seguiranno Commerzbank e il negozio Molteni.

Nascerà così il nuovo quartier generale dove Campari Group si trasferirà nel 2027, come dichiarato dalla società. Attualmente, la sede di Campari si trova a Sesto San Giovanni, in un complesso progettato dall’architetto Mario Botta e inaugurato nel 2009. Tornando all’edificio in corso Europa, è stato acquistato nel 2016 dalla società immobiliare del gruppo bancario tramite il fondo Fundamenta, pagato all’epoca 91 milioni di euro. A vendere l’asset era stata la famiglia Borromeo, assistita nell’operazione da JLL Italia.

I Borromeo rimangono attivi nel settore immobiliare anche attraverso Merope Asset Management, società di investimento e sviluppo immobiliare fondata e guidata da Pietro Croce, di cui detengono il 10%. “La vendita dell’asset in corso Europa a una società internazionale e prestigiosa come Campari testimonia quanto Bnp Paribas Reim sia in grado di proporre soluzioni di altissimo livello nella gestione attiva degli investimenti immobiliari”, ha commentato Vincenzo Nocerino, CEO di Bnp Paribas Reim Italy al Sole24Ore. “Dimostra l’interesse per un edificio con solidi fondamentali e situato in una posizione strategica nel centro di Milano, cuore pulsante di una metropoli sempre più orientata verso l’Europa, caratteristiche essenziali per un immobile destinato a ospitare il quartier generale di un grande gruppo”.

La Lombardia è la regione con più transazioni in Italia

Lusso e real estate, Milano nella top 30 dei mercati resilienti (Savills World Cities Prime Residential Index)

Il mercato residenziale di lusso a Milano sta attraversando un periodo di mutevoli dinamiche, secondo il recente rapporto del Savills World Cities Prime Residential Index. Nel 2024, le previsioni indicano una crescita media dei prezzi degli immobili di lusso dello 0,6%, segnando una moderata diminuzione rispetto al +2,2% registrato nel 2023. Milano emerge nella classifica, collocandosi al 13° posto dei 30 maggiori mercati residenziali di lusso globali. Per quanto riguarda la classifica europea, sale al 4° posto, segno della crescente domanda e dell’appeal internazionale della metropoli italiana. «Nonostante le preoccupazioni legate all’aumento dei tassi di interesse e la conseguente maggiore sensibilità ai prezzi – ha fatto sapere Danilo Orlando, Head of Residential di Savills in Italia -, gli acquirenti con maggiore disponibilità finanziaria continuano ad acquistare proprietà nel segmento prime a Milano. E, in questa direzione, vi è stata un’impennata anche nel mercato degli affitti di lusso. La città continua ad attrarre il capitale a livello mondiale, grazie alla sua vivibilità, allo stile di vita e anche al minor costo di acquisto rispetto alle più importanti capitali mondiali».

Milano ha registrato valori in crescita nell’ultimo anno, e il trend è destinato a persistere nel 2024. La discrepanza tra domanda e offerta di prodotti prime e nuovi sviluppi continua a sostenere una crescita più moderata dei prezzi. Spostandoci nel panorama internazionale, Sydney e Dubai hanno le migliori previsioni per il 2024. Entrambe dovrebbero infatti trarre vantaggio dall’aumento della popolazione ad alto reddito, gli High Net Worth Individuals (Hnwi). Sydney, con una domanda di residenze di pregio che supera l’offerta, potrebbe vedere un aumento significativo dei prezzi nell’ordine dell’8%-9,9%. Nel caso di Dubai, che ha già sperimentato un aumento del 17,4% nel 2023, si prevede che la crescita rallenti leggermente nel 2024. «Di fronte alla continua incertezza economica – ha dichiarato Kelcie Sellers, associate di Savills World Research -, i mercati residenziali prime hanno registrato variazioni contenute nel 2023, dopo due anni di crescita significativa. Si prevede che l’incremento rallenti ulteriormente nel 2024, quando i mercati torneranno a condizioni più normali, ma si rimarrà in territorio positivo».

Nonostante la crescita complessiva dei prezzi, alcune delle principali città globali, come Los Angeles, New York, San Francisco, Seoul, Londra, Singapore e Hong Kong, sono proiettate a sperimentare un calo nel 2024. Questo è attribuito all’indebolimento del clima di fiducia, all’aumento dei tassi d’interesse e al difficile contesto economico. Il contesto macroeconomico incerto e le prospettive di tassi d’interesse più elevati potrebbero influenzare il sentiment degli acquirenti e dei venditori nel settore residenziale di lusso a Milano. Tuttavia, il mercato prime sembra meno suscettibile alle difficoltà di accesso al credito rispetto al mercato residenziale nel suo complesso. «Ci aspettiamo che il 2024 sarà un anno interessante nel panorama del mercato residenziale a Milano – conclude Sellers -. Il potenziale taglio dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, a metà o alla fine del 2024, potrebbe sostenere ulteriormente il mercato».

Fonte: Sole 24 Ore

Il mercato immobiliare in Lombardia

Case di lusso, Milano è la città più cara. Il mercato senza crisi porta le compravendite in aumento del 9%

Le transazioni immobiliari nel settore delle case di lusso stanno vivendo un incremento del 9%, con una domanda che supera l’offerta, secondo il report dell’Ufficio Studi Gabetti basato sui dati forniti da Santandrea Luxury Houses & Top Properties, specializzato nell’analisi del mercato immobiliare di prestigio. Gli acquirenti stranieri rappresentano il 70%, mentre il restante 30% è di nazionalità italiana.

Nella maggior parte dei casi, l’acquisto è motivato dall’utilizzo esclusivo, che può riguardare sia la residenza principale che una seconda casa. La fascia d’età media degli acquirenti varia dai 45 ai 70 anni per immobili dal costo minimo di un milione di euro, il cui mantenimento può risultare oneroso. Le caratteristiche più richieste includono piani alti e terrazze, seguiti dai box auto. Milano emerge come la città più costosa, con un aumento medio dei prezzi del 1,4% nel 2023 rispetto all’anno precedente. Nel quartiere di Brera, il prezzo medio al metro quadro supera gli 11.000 euro, mentre nel quadrilatero si attesta sui 12.300 euro.

A Roma, la domanda si concentra nei quartieri Prati e Salario-Trieste, con prezzi medi di circa 6.000 euro al metro quadro per immobili nuovi o ristrutturati. Nel centro storico della capitale, la media supera i 10.000 euro al metro quadro. A Firenze, le zone più costose sono centrali, come i Lungarni, dove il costo medio di una nuova costruzione o ristrutturazione si attesta sui 6.200 euro al metro quadro. Genova registra un aumento dei prezzi in tutte le zone, eccetto che nella zona di Quarto/Quinto. A Napoli, i prezzi rimangono sostanzialmente stabili, mentre il numero di compravendite mostra una lieve diminuzione. Anche a Torino, i prezzi si mantengono stabili, sebbene la domanda di acquisto vari in base ai quartieri.