Il team Private Wealth Capital Markets di JLL ha curato in esclusiva la cessione di un immobile commerciale in Piazza San Babila 5, orchestrando l’incontro tra un investitore privato e Fabrica SGR, tra i protagonisti più autorevoli dell’investment management istituzionale italiano. L’operazione conferma quanto il retail high street nelle location d’eccellenza continui a catalizzare interesse e capitali.
L’edificio sorge in una delle posizioni più ambite del capoluogo lombardo, naturale prosecuzione del celebre Quadrilatero della Moda. Attualmente occupato da un brand internazionale dell’abbigliamento con contratto di lungo periodo, l’asset incarna esattamente ciò che gli investitori istituzionali ricercano: stabilità contrattuale, prestigio della location e profilo di rischio contenuto. Si tratta di quelle opportunità core e core plus che raramente emergono in un mercato dove il prodotto di qualità scarseggia per definizione.
Piazza San Babila si riconferma polo nevralgico del retail di lusso milanese. L’area continua ad attrarre operatori alla ricerca di asset strategici e liquidi, inseriti in un contesto urbano che ha dimostrato notevole capacità di tenuta dei valori immobiliari nel lungo termine. Questa transazione racconta una verità più ampia: il retail high street nelle location prime non si limita a resistere ma prospera, sostenuto dalla presenza di conduttori internazionali di primissimo piano e dalla scarsità strutturale di prodotto comparabile.
Fabio Pompignoli, Head of Private Wealth Capital Markets di JLL Italia, ha guidato l’operazione per conto della società di advisory immobiliare. Il team di Building Consultancy, coordinato da Federica Saccani, ha fornito supporto tecnico specialistico.
L’operazione ha visto convergere competenze advisory di alto profilo. Studio SR Consulting, attraverso Gian Luca Lanzotti, ha assistito il venditore sugli aspetti fiscali, mentre Bonelli Erede, con Maria Milanese, ha strutturato il perimetro legale e contrattuale. Sul fronte acquirente, Gianni & Origoni ha schierato un team multidisciplinare guidato da Maria Lisa Salvatori per accompagnare Fabrica SGR nelle complessità negoziali.
Per chi monitora i flussi di capitale verso il retail europeo, questa transazione offre un segnale chiaro: l’appetito istituzionale per i corridoi del lusso italiano rimane solido, specialmente quando gli asset coniugano location insostituibili e solidità contrattuale.
Fonte: Idealista


