Per mesi, le voci avevano circolato con insistenza negli ambienti del mercato immobiliare di lusso milanese: un facoltoso investitore sudamericano stava silenziosamente puntando uno degli indirizzi più storici della città, un personaggio di spicco legato all’era berlusconiana si preparava a lasciare la propria residenza, e una proprietaria aristocratica era pronta a vendere a un prezzo che pochi acquirenti avrebbero potuto eguagliare. Le indiscrezioni si sono ora tradotte in una transazione confermata. José Auriemo Neto, amministratore delegato quarantanovenne della holding immobiliare di lusso brasiliana JHSF Capital, ha acquisito Palazzo Taverna Medici del Vascello in via Bigli, una strada stretta incastonata tra via Montenapoleone e via Manzoni nel cuore del Quadrilatero della moda. L’operazione si è chiusa a 52,5 milioni di euro, pari a oltre 22.000 euro al metro quadrato comprensivi di garage e cantine, configurandosi come una delle transazioni private più significative riguardanti un palazzo storico cittadino che si ricordino da anni.
L’edificio porta con sé un peso che va ben oltre le sue facciate in pietra e il cortile con colonne in granito. Risalente a secoli addietro, con la sua attuale veste rinascimentale plasmata in larga parte dagli interventi cinquecenteschi, il palazzo di tre piani ospita appena otto appartamenti disposti attorno a un cortile interno porticato. Durante le storiche Cinque Giornate di Milano del marzo 1848, l’edificio fu il centro nevralgico dell’insurrezione antiaustriaca, accogliendo prima il Comitato di Guerra degli insorti e poi il Governo Provvisorio di Milano, dopo che i ribelli rifiutarono l’armistizio proposto dal feldmaresciallo Radetzky. Nel corso dei secoli la proprietà passò di mano in mano tra diverse famiglie nobili, fino a essere ereditata nel 2023 dalla marchesa Rossella Manzone, che ha infine deciso di venderla nel 2025. In quanto bene sottoposto a tutela storico-artistica, lo Stato italiano vantava il diritto di prelazione sull’immobile, ma ha scelto di non esercitarlo, aprendo così la strada all’acquisizione da parte di Auriemo Neto.
Per JHSF Capital, l’acquisizione milanese rappresenta il primo ingresso della società nel capoluogo lombardo, sebbene non il primo investimento in territorio italiano. Il gruppo quotato alla Borsa di San Paolo, fondato dal padre di Auriemo Neto e oggi capace di generare circa 280 milioni di euro di fatturato annuo con utili netti di circa 136 milioni, ha già consolidato la propria presenza in Sardegna con un ambizioso sviluppo turistico di lusso su 50 ettari nei pressi di Porto San Paolo, di fronte all’isola di Tavolara, che prevede un hotel di alta gamma, ville private, una spa, un beach club e una marina. Tra gli investitori di minoranza figurano l’immobiliarista Davide Bizzi e Ezio Simonelli, attuale presidente della Lega Serie A. I piani definitivi per Palazzo Taverna restano ancora da confermare, sebbene la conversione in hotel di lusso boutique sia considerata da più parti lo scenario più probabile. Nel frattempo, l’inquilino più noto del palazzo, Adriano Galliani, storico dirigente del Milan e attuale amministratore delegato del Monza, potrà restare nel suo appartamento fino al 30 giugno 2026, in virtù di un accordo privato raggiunto dopo che la precedente proprietaria aveva comunicato il mancato rinnovo del contratto. Quanto avverrà oltre quella data dipenderà esclusivamente dalla volontà del nuovo proprietario.
Fonte: Idealista


