Milano tra le nuvole e New York sempre più in cima allo skyline. Ecco i grattacieli del momento

Milano tra le nuvole e New York sempre più in cima allo skyline. Ecco i grattacieli del momento

Se in Italia svetta Milano dove il Bosco Verticale parte da 14.500 euro al metro quadro, il top a New York lo raggiunge la Central Park Tower dove è in vendita un attico a 133 milioni. Stando al Sole 24 Ore, i grattacieli stanno disegnando la nuova mappa dei due principali mercati immobiliari di riferimento targati Columbus International. Per vivere nel grattacielo residenziale più alto del mondo, il Central Park Tower a Manhattan sulla 50a strada, bisogna considerare prezzi a partire da 22.800 euro al mq. Ed è proprio questo grattacielo a detenere il record assoluto, scrive il Sole 24 Ore, con un attico a oltre 390 metri di altezza in vendita a 133 milioni di euro, pari a 133mila euro al mq. È un duplex di 1.000 metri quadri di superficie, con spese condominiali di 15mila euro al mese. Ma per chi avesse un budget più “terrestre” si può pensare di acquistare, al 32° piano, un appartamento di circa 320 mq a 7,4 milioni di euro.

Il motto ormai è “Sempre più in alto, anche per viverci”. La voglia di essere in cima allo skyline delle città aumenta sempre più e di conseguenza si sviluppano nuovi grattacieli: “Naturalmente, chi può permetterselo è disposto a pagare cara la casa ai piani alti” mette in chiaro la giornalista Evelina Marchesini. “Anche in Italia si assiste allo stesso trend, ma quasi esclusivamente a Milano, la città che più di ogni altra ha cambiato il proprio skyline e il panorama urbano”. A darci un quadro di come stia cambiando il “vivere nei grattacieli” è un report di Abitare Co., che passa in rassegna il nuovo trend.

Nella classifica di grattacieli residenziali più alti al mondo si trovano ai primi tre posti buildings newyorkesi: Central Park Tower (472 m e 98 piani), 111 West 57th Street (435 m e 84 piani) e 432 Park Avenue (425 m e 85 piani).

Da New York City a Brooklyn: vi raccontiamo come cambia il mercato immobiliare nel post-pandemia

Da New York City a Brooklyn: vi raccontiamo come cambia il mercato immobiliare nel post-pandemia

Dopo una flessione all’inizio della pandemia, il mercato immobiliare a New York è stato protagonista di notevoli aumenti di prezzo a doppia cifra su co-op, condomini e case. Le ragioni della rincorsa sono molteplici. In primis, il Covid ha interrotto in modo significativo i consueti modelli di acquisto e di vendita di case, tanto da comprimere visibilmente l’offerta. C’è stata anche una ‘pent-up demand’ di case fuori città e alcuni acquirenti sono stati in grado di utilizzare i propri risparmi per investire dove prima non avevano pensato. Ci è voluto più tempo del previsto ma i mercati di vendita e affitto a New York City sono tornati a ruggire, fino ad eguagliare (o superare) i livelli pre-pandemici. Per guardare al mercato immobiliare di New York City sotto una luce più chiara, la società di valutazione Miller Samuel ha monitorato i prezzi medi degli ultimi due anni, mostrando dove si è stabilizzata la ‘median’ nel quarto trimestre del 2021 rispetto al valore del 2020 e del 2019.

Dall’inizio del coronavirus nell’inverno 2020, i cittadini di Manhattan sono più propensi degli altri residenti della città a spostarsi. Più persone si sono trasferite da Manhattan in luoghi come Hudson Valley e gli Hamptons; i residenti di altri distretti sono rimasti invece. Dopo una pausa di mesi nella compravendita di case, i prezzi hanno iniziato a rimbalzare. La barra ‘median’ è balzata da 999.000 a 1.050.000 dollari tra il 2019 e il 2020, fino a 1.165.000 dollari alla fine del 2021, un aumento in due anni del 16,6 per cento. Di tutte le co-op, condomini e case a schiera in vendita, il mese scorso a Manhattan circa 290 sono finite nei listings intorno al prezzo mediano di 1,17 milioni.

Come già raccontato dal fondatore e amministratore delegato di Columbus International, Richard TayarBrooklyn è la superstar degli immobili nel 2021, diventando di fatto la prima scelta per i potenziali acquirenti in cerca di un appartamento a New York, ma la sua ‘median’ negli ultimi anni è rimasta al di sotto di quella di Manhattan. Il prezzo medio è passato da 800.000 a 875.000 dollari tra il 2019 e il 2020, e poi fino a 941.000 dollari alla fine del 2021, un salto in avanti in due anni del 17,6 per cento. Secondo una ricerca online, solo pochi mesi fa erano disponibili circa 170 case intorno all’attuale costo medio (tra 900.000 e 1 milione). I quartieri caratterizzati da brownstone offrono numerose opzioni e la nuova Downtown Brooklyn è ormai il centro delle nuove costruzioni e di uffici che neppure la città di New York può oscurare o rimpiazzare.

Estate a Firenze

Nonostante Covid e flessione degli affitti, Firenze resta la città col costo medio più alto

Nonostante Covid e flessione degli affitti, Firenze resta la città col costo medio più alto

Firenze rimane la città col costo medio più alto per gli affitti, stando ai numeri dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa del primo semestre 2021 ripresi da Repubblica Firenze. I prezzi medi mensili fiorentini (500 euro monolocale, 620 bilocale, 715 trilocale) superano quelli di altre città, a vocazione turistica e universitaria. A Pisa, si legge, solo nel quartiere di San Giusto ci si avvicina a esborsi simili, ma comunque non si va sopra i 400 euro al mese per un monolocale. La media cittadina è di 350 euro per il monolocale, 450 il bilocale, 500/550 il trilocale. “Chi si avvicina a Firenze è Prato in cui la spesa media è inferiore. Anche in provincia di Firenze i prezzi diminuiscono e coprono uno spettro piuttosto ampio: per un monolocale si va dai 550 di Calenzano ai 300 di Montespertoli o della periferia di Empoli” si legge. Tra i capoluoghi uno dei più economici è Arezzo, in cui per un monolocale vanno via 350 euro al mese. In tutte le città, tuttavia, il costo degli affitti è rimasto stabile o comunque leggermente inferiore ai mesi passati.

Per tornare ai livelli pre-Covid dobbiamo ancora attendere, e le cifre parlano chiaro: “A Firenze i dati mostrano una flessione per gli affitti nella prima parte del 2021”, stando a Tecnocasa. “La contrazione rispetto al secondo semestre del 2020 si è sentita più per i monolocali che per i bilocali o trilocali, ma si è comunque avvertita in tutto il mercato immobiliare. Sempre nei primi sei mesi dell’anno scorso i prezzi medi di affitto sono stati di 500 euro al mese per i monolocali, di 620 euro per i bilocali e di 715 euro per i trilocali. La contrazione dei canoni di affitto si è avvertita per l’1.7 per cento riguardo i monolocali in tutta Firenze”. A livello generale si evidenzia un -0,2 per cento per i bilocali e una caduta dello 0,3 per cento per i trilocali.