Milano superlusso

La rivoluzione del design di Milano. Il Fenomeno Fuorisalone 2025: ecco la guida di Columbus International

Interessati a investire nel mercato immobiliare milanese durante questo momento culturale di picco? Contattate gli agenti di Columbus International all’indirizzo info@columbusintl.com

Mentre l’élite creativa mondiale si riversa a Milano questo aprile, scopriamo come la 63ª Design Week sta trasformando la capitale della moda italiana in un laboratorio di innovazione, creatività e pensiero orientato al futuro.

Quando il Fuorisalone di Milano aprirà le sue porte dal 7 al 13 aprile, non mostrerà solo mobili e illuminazione. Quello che una volta era principalmente una fiera commerciale si è evoluto in un colosso culturale dove i confini tra design, arte, tecnologia e intrattenimento si dissolvono completamente.

L’edizione 2025 rappresenta un momento cruciale nell’evoluzione della Milano Design Week, con una convergenza senza precedenti di discipline che sta ridefinendo il ruolo del design nella società.

I Nuovi Protagonisti

L’edizione 2025 segna un cambiamento significativo con importanti figure culturali provenienti da ambiti esterni al design tradizionale che assumono un ruolo centrale. Il regista premio Oscar Paolo Sorrentino trasforma i padiglioni 22-24 del Salone del Mobile in un’installazione meditativa intitolata La dolce attesa, sfidando i visitatori a sperimentare il tempo in modo diverso nel nostro mondo iper-accelerato.

Nel frattempo, il leggendario regista teatrale Bob Wilson svela Mother al Castello Sforzesco, un’installazione multimediale che dialoga con il capolavoro incompiuto di Michelangelo. L’opera, accompagnata dalle composizioni minimaliste del compositore estone Arvo Pärt, esemplifica l’approccio interdisciplinare che definisce l’evento di quest’anno.

Impatto sul Mercato: Il Business della Design Week

Con oltre 500.000 visitatori attesi e un impatto economico stimato di 370 milioni di euro per la città, la Milano Design Week è diventata un’opportunità di business di grande potenza. I principali marchi stanno investendo budget record in installazioni spettacolari che fungono anche da sofisticati veicoli di marketing.

Questa evoluzione riflette cambiamenti più ampi nel marketing del lusso, dove le attivazioni esperienziali superano sempre più la pubblicità tradizionale nel connettersi con i consumatori di nuova generazione.

La Mappa dell’Innovazione: Navigare tra i Distretti del Design di Milano

Brera: L’Epicentro dell’Economia dell’Esperienza

Con oltre 300 eventi programmati, Brera è emerso come il distretto che richiede i premi al metro quadro più elevati. Library of Light dell’artista britannica Es Devlin alla Pinacoteca di Brera ne dimostra il motivo: l’installazione immersiva combina mapping proiettivo all’avanguardia con architettura fisica, creando quello che probabilmente sarà il momento di design più fotografato della settimana.

A Palazzo Moscova 18, l’artista digitale Michela Picchi collabora con Glo For Art per una installazione technicolor che rappresenta un’altra tendenza cruciale: la gamification delle mostre di design. I visitatori non si limitano a osservare, ma interagiscono attraverso elementi di realtà aumentata che estendono l’esperienza in ambiti digitali.

Tortona: Il Centro dell’Innovazione Commerciale

Un tempo zona industriale, Tortona si è trasformata nel cuore commerciale del Fuorisalone, dove dominano i lanci di prodotti. Il programma We Will Design di Base Milano funziona come incubatore per talenti emergenti, mentre il Superdesign Show di Superstudio Più offre una piattaforma per 70 designer internazionali focalizzati su tecniche di produzione sostenibile.

Il distretto serve come barometro essenziale per chiunque operi nel business del design orientato al consumatore, mostrando oggi le innovazioni retail di domani.

5Vie: Patrimonio Incontra Disruption

Nel centro storico di Milano, il distretto 5Vie cura un dialogo riflessivo tra le tradizioni artigianali italiane e l’innovazione tecnologica. Il focus di quest’anno su ordine ed equilibrio si manifesta in luoghi inaspettati come il cortile dell’INPS, dove Metropolitan Jungle di Angela Florio esplora i principi del design biofilico.

Per i collezionisti esperti, il distretto offre opportunità di caccia al tesoro in laboratori come Laboratorio Paravicini, le cui porcellane decorate a mano rappresentano il tipo di investimento artigianale di alto valore che sta attraendo sempre più l’attenzione della gestione patrimoniale.

Oltre il Centro: La Frontiera dell’Innovazione

I lavori più sperimentali appaiono nei distretti periferici come Isola, dove la mostra Design is Human esamina come le tecnologie emergenti stiano ridefinendo le tradizioni artigianali. Al Quartiere Stadera, una rete di visite agli studi organizzata dall’associazione Vicini di Strada offre ai visitatori un raro accesso ai creatori di nuova generazione prima che raggiungano il riconoscimento commerciale.

L’influente galleria Nilufar di Nina Yashar si insedia in Via Lancetti con tre mostre, tra cui Silver Lining, un’esplorazione all’avanguardia di tecniche avanzate di lavorazione dei metalli curata dal collettivo di architettura Fosbury Architecture.

La Conclusione per l’Intelligence Aziendale

Per i leader aziendali che partecipano alla Milano Design Week, l’intelligence chiave va oltre le tendenze estetiche. L’evento funziona come un laboratorio per osservare come le esperienze fisiche possono essere monetizzate in un mercato sempre più digitale, offrendo spunti strategici applicabili in vari settori, dal retail all’ospitalità.

Mentre i confini tra discipline creative continuano a sfumarsi, la Milano Design Week non si limita a mostrare oggetti, ma anticipa come vivremo, lavoreremo e interagiremo nel prossimo decennio. Per i dirigenti lungimiranti, è diventata un’opportunità essenziale di ricerca sul campo sui meccanismi del desiderio e dell’attenzione nell’economia dell’esperienza di domani.

Fonte: Corriere

The Hoxton aprirà il suo secondo hotel italiano a Firenze. Ecco perché affidarsi ai broker di Columbus International

Secondo Monitor Immobiliare, l’immobile di via delle Mantellate a Firenze, appartenente al fondo Ricasoli e gestito da Kryalos Sgr, ospiterà il secondo hotel italiano di The Hoxton. Questo sviluppo segue il successo dell’apertura di The Hoxton Rome nel 2021, continuando l’espansione del marchio inglese di hotel “open-house” in Italia. A seguito dell’intervento di valorizzazione, il complesso è stato trasformato in un boutique hotel da 161 camere.

Paolo Bottelli, fondatore e amministratore delegato di Kryalos, ha dichiarato: “L’hotellerie si conferma una asset class strategica, soprattutto in destinazioni di alto profilo come Firenze, dove il turismo internazionale alimenta una domanda costante per strutture di qualità. Siamo entusiasti di rinnovare la collaborazione con The Hoxton, dopo Roma, per dare nuova vita a questo edificio, trasformandolo in un boutique hotel che coniuga ospitalità contemporanea e rispetto per la storia del luogo. La valorizzazione di immobili iconici, preservandone l’identità e il legame con il contesto urbano, rappresenta un principio fondamentale nel nostro approccio agli investimenti.”

L’arrivo di The Hoxton a Firenze sottolinea il continuo fascino del capoluogo toscano per i marchi internazionali dell’ospitalità che cercano di stabilire una presenza in una delle città italiane più significative dal punto di vista culturale e più accoglienti per i turisti. Situato in un edificio storico in via delle Mantellate, l’hotel è destinato a diventare una meta di riferimento per i viaggiatori alla ricerca di sistemazioni autentiche ma contemporanee nel cuore della città rinascimentale.

Columbus International: La tua porta d’accesso al mercato immobiliare italiano di pregio

Per gli investitori alla ricerca di opportunità residenziali e commerciali tra gli Stati Uniti e Firenze, gli agenti immobiliari di Columbus International rappresentano una risorsa inestimabile. La loro profonda conoscenza di entrambi i mercati li posiziona come la risorsa per eccellenza per gli investitori internazionali che desiderano navigare tra le complessità delle transazioni immobiliari transatlantiche.

Il team di professionisti esperti di Columbus International offre una competenza senza pari nel mercato immobiliare fiorentino, fornendo agli investitori accesso a opportunità premium come il progetto The Hoxton e altri sviluppi di alto valore in questa città storica. La loro comprensione completa delle normative locali, delle tendenze di mercato e del potenziale di investimento garantisce che i clienti ricevano una guida esperta durante l’intero processo di acquisizione.

Facendo da ponte tra il capitale d’investimento americano e il prestigioso mercato immobiliare di Firenze, Columbus International continua a facilitare connessioni significative che vanno a beneficio sia degli investitori che dell’economia locale.

Punti chiave per investire in Toscana

La Toscana rappresenta una delle regioni italiane più attraenti per gli investimenti immobiliari, offrendo una combinazione unica di rilevanza storica, bellezza naturale e stabilità economica. Ecco alcuni punti chiave per i potenziali investitori:

Forte mercato turistico

La Toscana attira milioni di visitatori ogni anno, rendendola una località ideale per investimenti nel settore dell’ospitalità. Città come Firenze, Siena e Pisa mantengono numeri costanti di turismo durante tutto l’anno, garantendo un potenziale di reddito stabile per le proprietà alberghiere e gli affitti a breve termine.

Proprietà di patrimonio culturale

La regione offre opportunità uniche di investire in edifici storicamente significativi, molti dei quali con status protetto. Queste proprietà, come quella scelta da The Hoxton, spesso combinano importanza architettonica con posizioni privilegiate, rendendole eccellenti candidate per boutique hotel o conversioni residenziali di lusso.

Tenute agricole e vigneti

Le rinomate regioni vinicole della Toscana, tra cui Chianti, Montalcino e Montepulciano, presentano opportunità redditizie per investimenti agricoli. Le tenute con vigneto combinano potenziale di generazione di reddito con il prestigio di possedere paesaggi toscani iconici.

Valori immobiliari stabili

A differenza di mercati più volatili, il mercato immobiliare toscano ha dimostrato una notevole stabilità nel tempo, con proprietà in posizioni di pregio che mantengono o aumentano costantemente il loro valore, anche durante le flessioni economiche.

Opportunità di ristrutturazione

La regione offre numerose proprietà storiche pronte per il restauro, permettendo agli investitori di creare spazi unici per l’ospitalità o residenziali preservando il patrimonio culturale, spesso con incentivi fiscali disponibili per lavori di restauro appropriati.

Infrastrutture in espansione

I recenti miglioramenti nelle reti di trasporto, inclusi i collegamenti ferroviari ad alta velocità e gli aeroporti regionali potenziati, hanno reso la Toscana più accessibile che mai, aumentando i valori immobiliari in aree precedentemente meno connesse.

Gli agenti di Columbus International sono specializzati nell’identificare queste opportunità di investimento premium in tutta la Toscana, sfruttando la loro vasta rete e conoscenza del mercato per connettere gli investitori americani con proprietà che si allineano con i loro obiettivi finanziari e preferenze personali. Che i clienti cerchino imprese commerciali come l’espansione di The Hoxton o proprietà residenziali nel centro storico di Firenze, Columbus International fornisce l’esperienza necessaria per navigare con successo nel complesso panorama immobiliare italiano.

Foto via The Hoxton (Instagram)

Casa Cipriani si espande oltre New York e Milano. In arrivo un lussuoso sviluppo sul lungomare della Florida

Columbus International: Il Vostro Ponte d’Eccellenza tra il Mercato Immobiliare Statunitense e Italiano

Con prestigiosi uffici a New York, Miami, Milano e Firenze, Columbus International offre una competenza senza pari negli investimenti immobiliari internazionali. Contattate oggi i nostri esperti agenti per esplorare opportunità eccezionali su entrambi i continenti: info@columbusintl.com

L’Iconico Marchio di Ospitalità Italiana Annuncia il Suo Primo Progetto Residenziale nella Location Oceanfront di Miami Beach

Casa Cipriani, lo storico marchio italiano di ospitalità sinonimo di lusso raffinato, sta facendo scalpore nel mercato immobiliare del Sud della Florida con i suoi ambiziosi piani di espansione. L’iconico brand sta per lanciare la sua prima location in Florida – uno sviluppo sofisticato che comprenderà 23 condomini ultra-lusso accanto a un boutique hotel da 40 camere e un esclusivo club privato per membri.

Secondo fonti vicine al progetto, questa impresa senza precedenti sarà ospitata in una straordinaria torre oceanfront di 17 piani al 3611 di Collins Avenue a Miami Beach, posizionando lo sviluppo in una delle strisce costiere più ambite del paese.

Questo segna l’ingresso strategico di Casa Cipriani nel settore immobiliare di lusso, stabilendo la sua presenza in un prestigioso distretto fronte oceano che ha recentemente accolto il nuovo Aman Miami Beach a pochi isolati di distanza—consolidando ulteriormente lo status dell’area come centro per residenze di marca ultra-lusso.

L’ambizioso progetto rappresenta una potente collaborazione tra tre grandi protagonisti: la 13th Floor Investments di Arnaud Karsenti con sede a Miami, la Midtown Equities di Joseph Cayre e la leggendaria famiglia Cipriani.

L’acclamato architetto Brandon Haw è stato incaricato di progettare l’edificio, che promette di fondere magistralmente l’iconico patrimonio Art Deco di Miami Beach con l’estetica senza tempo di Cipriani—un’eleganza che risale al 1931 quando Giuseppe Cipriani fondò l’originale Harry’s Bar a Venezia, Italia.

Un portavoce del progetto ha rivelato in esclusiva che le residenze di lusso, che vanno da una a quattro camere da letto, dovrebbero avere prezzi di partenza intorno ai 25 milioni di dollari quando le vendite inizieranno entro la fine dell’anno. La costruzione è prevista per iniziare poco dopo, segnalando fiducia nel resiliente mercato del lusso di Miami nonostante le più ampie incertezze economiche.

Mentre Casa Cipriani può essere nuova a Miami, l’impressionante portfolio della famiglia Cipriani vanta già una significativa presenza in Florida, tra cui le Cipriani Residences Miami in costruzione, il ristorante Cipriani Downtown Miami su Brickell Avenue, le completate Mr. C Residences e il Mr. C Hotel a Coconut Grove, e un prossimo Mr. C Hotel & Residences a West Palm Beach.

“Casa Cipriani è fondamentalmente incentrata su comfort, privacy, servizio ed eleganza,” spiega Maggio Cipriani, presidente di Cipriani USA e membro della famiglia di quarta generazione. E sottolinea che la location di Miami offrirà l’eccezionale esperienza di club privato “che i nostri membri apprezzano” offrendo al contempo una “opportunità unica di chiamare questo straordinario posto casa.”

Lo sviluppo includerà una impressionante serie di servizi premium, tra cui un ingresso privato dedicato ai residenti, esperienze gastronomiche esclusive, servizi completi di ristorazione e catering in casa, sale da pranzo private, una piscina che serve il rinomato cibo e le bevande di Cipriani, una spa di livello mondiale, un sofisticato lounge e un centro fitness all’avanguardia.

Gli analisti del settore notano che questo sviluppo rappresenta un significativo voto di fiducia nel mercato ultra-lusso di Miami, così come la tendenza continua dei prestigiosi marchi di ospitalità ad estendersi nel settore immobiliare residenziale per soddisfare la crescente domanda di esperienze di vita di marca.

Fonte: New York Post

Tim Burton e Monica Bellucci acquistano una tenuta in Toscana nel momento di boom dell’immobiliare di lusso

ITALIAN VERSION

Questo articolo appare nella sezione Newsroom di Columbus International dedicata alle tendenze del mercato immobiliare. Columbus International è una boutique immobiliare specializzata nel connettere clienti esigenti dagli Stati Uniti con proprietà eccezionali in tutta la Toscana. Sebbene Columbus International serva una clientela diversificata – dalle celebrità ai privati in cerca dell’autentica esperienza toscana – l’azienda non è stata coinvolta nella transazione descritta di seguito e non ha fornito dettagli specifici sulle parti menzionate. Columbus International rispetta la privacy di tutti i clienti e partecipanti al mercato, offrendo allo stesso tempo una competenza impareggiabile nella navigazione delle complessità degli investimenti immobiliari di lusso transfrontalieri.

Gli investitori stranieri continuano a guidare il mercato immobiliare premium italiano

Con uno slancio che esemplifica il fascino internazionale duraturo del mercato immobiliare toscano, l’acclamato regista Tim Burton e l’attrice italiana Monica Bellucci avrebbero finalizzato l’acquisto di una prestigiosa proprietà a Palazzone, un pittoresco borgo all’interno di San Casciano dei Bagni. Fonti del settore confermano che la transazione è stata completata, aggiungendo la coppia di celebrità al crescente elenco di personaggi internazionali che stabiliscono radici nella regione.

L’acquisizione non sorprende gli analisti del settore immobiliare di lusso, poiché la Toscana continua a dominare il mercato immobiliare di fascia alta in Italia. Secondo dati recenti di LuxuryEstate.com, la regione cattura circa il 20% di tutte le ricerche internazionali di proprietà di lusso in Italia, superando sostanzialmente la Lombardia (17%) e il Lazio (11,5%).

“La Toscana è in testa perché combina il richiamo culturale di Firenze con le bellezze paesaggistiche e marittime della Versilia”, spiega Paolo Giabardo, CEO di LuxuryEstate.com. Gli acquirenti tedeschi mostrano un particolare interesse per le proprietà toscane, rappresentando il 23% delle ricerche di case di lusso nella regione, con gli investitori francesi che seguono come secondo segmento di mercato più grande.

La proprietà di Burton e Bellucci, precedentemente appartenuta a una famiglia straniera che l’aveva utilizzata come rifugio privato per molti anni, si unisce a un portafoglio di residenze d’élite in un’area sempre più favorita dalle luminarie dell’industria dell’intrattenimento. La città termale di San Casciano dei Bagni ha attirato numerosi residenti di alto profilo nel corso dei decenni, tra cui l’artista concettuale Joseph Kosuth, arrivato negli anni ’70, e l’attore-regista Sergio Castellitto con sua moglie, la scrittrice Margaret Mazzantini.

La coppia è stata avvistata la scorsa estate durante una visita discreta nella zona, alimentando speculazioni sulle loro intenzioni immobiliari. La loro recente apparizione presso una galleria nelle vicinanze di Cetona ha ulteriormente confermato le voci sul loro investimento nella regione.

Altri importanti investitori nell’area includono l’attrice Sabrina Ferilli e suo marito, il dirigente Flavio Cattaneo; Duncan Niederauer, ex capo della Borsa di New York e attuale proprietario del club calcistico Venezia; e l’imprenditore Giovanni Bulgari della prestigiosa famiglia di gioiellieri, che ha fondato la vincente cantina ‘Podernuovo a Palazzone’ con suo padre.

Per Burton, che ha recentemente rilasciato il seguito “Beetlejuice Beetlejuice” del suo film cult del 1989, e la Bellucci, nativa della vicina Città di Castello che mantiene forti legami con il suo patrimonio italiano nonostante risieda principalmente a Parigi, la proprietà toscana rappresenta non solo un investimento significativo ma anche un’ancora emotiva. La relazione della coppia è iniziata al Festival del Cinema di Lione nell’autunno 2022, dove la Bellucci ha consegnato a Burton il premio Lumière alla carriera.

L’acquisizione si allinea con le più ampie tendenze di investimento nel mercato immobiliare di lusso italiano, dove gli investitori tedeschi guidano gli acquirenti internazionali, seguiti da acquirenti francesi e americani. Mentre Milano e Roma rimangono mercati forti per le proprietà di lusso urbane, la pandemia ha accelerato la domanda di tenute isolate in campagna con servizi premium, particolarmente in regioni che combinano bellezza naturale con significato culturale.

Con valori immobiliari di lusso nelle principali località toscane che si apprezzano costantemente del 3-5% annuo e offrono sia benefici di stile di vita che sicurezza di investimento, l’acquisto di Burton e Bellucci rappresenta un’aggiunta sagace al loro portafoglio, garantendo al contempo privacy in una delle regioni più ambite d’Italia.

Fonti: La Nazione | Firenze Today

Hollywood Power Couple Tim Burton and Monica Bellucci Acquire Tuscan Estate Amid Luxury Real Estate Boom

ENGLISH VERSION

This article is presented in partnership with Columbus International, a boutique real estate firm specializing in connecting discerning clients from the United States with exceptional properties throughout Tuscany. While Columbus International facilitates transactions for a diverse clientele—from celebrities to private individuals seeking the authentic Tuscan experience—the firm was not involved in the transaction described below and has not provided specific details about the parties mentioned. Columbus International respects the privacy of all clients and market participants while offering unparalleled expertise in navigating the complexities of cross-border luxury real estate investments.

Foreign Investors Continue to Drive Premium Italian Property Market

In a move that exemplifies the enduring international appeal of Tuscan real estate, acclaimed director Tim Burton and Italian actress Monica Bellucci have reportedly finalized the purchase of a prestigious property in Palazzone, a picturesque hamlet within San Casciano dei Bagni. Industry sources confirm the transaction has been completed, adding the A-list couple to the growing roster of international celebrities establishing roots in the region.

The acquisition comes as little surprise to luxury real estate analysts, as Tuscany continues to dominate Italy’s high-end property market. According to recent data from LuxuryEstate.com, the region captures approximately 20% of all international luxury property searches in Italy, substantially outpacing Lombardy (17%) and Lazio (11.5%).

“Tuscany leads because it combines Florence’s cultural appeal with the scenic and coastal beauty of Versilia,” explains Paolo Giabardo, CEO of LuxuryEstate.com. German buyers show particular interest in Tuscan properties, accounting for 23% of luxury home searches in the region, with French investors following as the second largest market segment.

Burton and Bellucci’s property, previously owned by a foreign family who had used it as a private retreat for many years, joins a portfolio of elite residences in an area increasingly favored by entertainment industry luminaries. The thermal spa town of San Casciano dei Bagni has attracted numerous high-profile residents over the decades, including conceptual artist Joseph Kosuth, who arrived in the 1970s, and actor-director Sergio Castellitto with his wife, writer Margaret Mazzantini.

The couple was spotted last summer making a discreet visit to the area, fueling speculation about their real estate intentions. Their recent appearance at a nearby gallery in Cetona further substantiated rumors of their investment in the region.

Additional notable investors in the area include actress Sabrina Ferilli and her husband, executive Flavio Cattaneo; Duncan Niederauer, former NYSE head and current owner of the Venezia football club; and entrepreneur Giovanni Bulgari of the prestigious jewelry family, who established the successful ‘Podernuovo a Palazzone’ winery with his father.

For Burton, who recently released the sequel “Beetlejuice Beetlejuice” to his 1989 cult classic, and Bellucci, a native of nearby Città di Castello who maintains strong connections to her Italian heritage despite residing primarily in Paris, the Tuscan property represents not only a significant investment but also an emotional anchor. The couple’s relationship began at the Lyon Film Festival in autumn 2022, where Bellucci presented Burton with the Lumière career award.

The acquisition aligns with broader investment trends in Italian luxury real estate, where German investors lead international buyers, followed by French and American purchasers. While Milan and Rome remain strong markets for urban luxury properties, the pandemic has accelerated demand for secluded countryside estates with premium amenities, particularly in regions combining natural beauty with cultural significance.

With luxury property values in prime Tuscan locations appreciating consistently at 3-5% annually and offering both lifestyle benefits and investment security, Burton and Bellucci’s purchase represents a savvy addition to their portfolio while affording them privacy in one of Italy’s most coveted regions.

San Vicente debutta nel West Village ed eleva la scena immobiliare di New York City (da un articolo Eater)

Con un’importante slancio al panorama immobiliare commerciale di altissima gamma di New York, il club San Vicente ha aperto le sue porte venerdì al 115 di Jane Street nel West Village, adiacente all’ex proprietà del Jane Hotel. Questo debutto segna un momento culminante nel settore dei club esclusivi per soli membri di Manhattan, rappresentando un investimento premium in uno dei quartieri più ambiti della città.

Il San Vicente arriva da Los Angeles, dove si è affermato come santuario per una clientela di serie A, tra cui Meghan Markle e il Principe Harry. Si unisce al crescente portafoglio di locali esclusivi di Manhattan, tra cui Chez Margaux di Jean-Georges, l’importazione londinese the Twenty Two, ZZ’s di Carbone, Crane Club di Tao, Zero Bond (il preferito del sindaco Eric Adams) e Casa Cipriani.

Ciò che distingue questo sviluppo immobiliare è il suo eccezionale modello di esclusività. Il club mantiene una completa separazione dalle operazioni dell’hotel adiacente, senza che nessuna delle due clientele abbia accesso alle strutture dell’altra. Più notevolmente, i criteri di adesione del San Vicente vanno oltre la mera ricchezza: anche ai miliardari non è garantito l’ingresso senza il giusto capitale culturale e le giuste connessioni.

La sede del West Village è in fase di sviluppo dal 2022, quando il proprietario Jeff Klein ha acquisito la proprietà Jane. Il portafoglio immobiliare di Klein include il prestigioso Sunset Tower Hotel di Los Angeles, che ha acquistato per 18 milioni di dollari e trasformato in una sede iconica che ha ospitato per anni le feste degli Oscar di Vanity Fair.

A differenza di alcuni concorrenti nel mercato che richiedono quote di iscrizione fino a 20.000-30.000 dollari, la struttura tariffaria di San Vicente varia da 3.000 a 15.000 dollari per l’iniziazione e da 1.800 a 4.200 dollari di quote annuali, variando in base all’età. Questa strategia di prezzo posiziona la proprietà in un segmento unico del mercato del lusso.

La proprietà presenta molteplici spazi che generano entrate, tra cui ristoranti al piano terra e sul tetto, oltre al servizio di ristorazione in varie aree comuni come la sala di ricevimento, la sala biliardo e la discoteca. Lo chef Nicholas Ugliarolo, ex dirigente di Jean-Georges e di ABC Kitchen, guida le operazioni culinarie dopo un rigoroso processo di selezione che ha coinvolto oltre 100 candidati.

Il programma gastronomico offre un menu sofisticato con piatti che vanno dai 18 dollari per gli antipasti ai 58 dollari per i piatti principali di pesce, posizionando il locale nel settore della ristorazione premium. Le operazioni del bar sono guidate dal veterano del settore Aaron Thorpe, precedentemente associato a prestigiosi locali tra cui Raoul’s, Le Coucou e le proprietà di Stephen Starr.

Gli analisti del settore stanno osservando attentamente per vedere se i newyorkesi accoglieranno questa importazione dalla West Coast, in particolare visti gli standard esigenti di Klein. Come ha notato lo stesso Klein, New York presenta sfide significative per raggiungere il successo nei settori immobiliare e dell’ospitalità di lusso.

Lo stile di gestione pratico di Klein è stato paragonato a quello del defunto Joe Allen, con il New York Times che nota “Si sente la presenza di Jeff in ogni modo” in tutta la proprietà. Questa attenzione ai dettagli è stata un segno distintivo delle precedenti imprese immobiliari di successo di Klein e sembra essere centrale nel modello di business di San Vicente.

Fonte: Eater NY

Foto: San Vicente Clubs

Il brand orologiero svizzero Audemars Piguet conquista un prestigioso immobile su Fifth Avenue (New York Post)

In una mossa strategica che segnala fiducia nel futuro del retail di lusso, il rinomato brand orologiero svizzero Audemars Piguet ha assicurato una posizione prominente a Manhattan, occupando uno spazio angolare che era rimasto sostanzialmente invariato per mezzo secolo.

Secondo un’esclusiva del New York Post, Audemars Piguet ha firmato un contratto d’affitto per quasi 12.000 metri quadrati al 785 di Fifth Avenue, nel raffinato quartiere Lenox Hill di Manhattan. L’accordo comprende l’intero angolo all’incrocio con East 60th Street, uno spazio che in precedenza ospitava una filiale di Citibank con finestre notoriamente strette che non sfruttavano appieno il potenziale commerciale di questa posizione privilegiata.

“Lo spazio commerciale aveva finestre strette adatte a una banca, che sono state successivamente ampliate,” ha riferito il Post, sottolineando che queste modifiche hanno richiesto l’approvazione della Commissione per la Conservazione dei Monumenti Storici, dato che l’immobile si trova in un distretto storico.

Questo contratto di alto profilo estende di fatto il corridoio commerciale di lusso della Fifth Avenue di un intero isolato verso nord. Il prestigioso indirizzo, noto come Parc Cinq, annovera tra i suoi residenti il magnate di Hollywood David Geffen. Il consiglio di amministrazione del condominio, che controlla lo spazio commerciale, ha iniziato a commercializzare il sito alla fine del 2023 tramite l’agenzia immobiliare Newmark.

Un Posizionamento Premium ha un Costo Premium

L’impegno finanziario riflette il prestigio della posizione. Secondo fonti citate dal Post, il canone d’affitto richiesto per lo spazio su due livelli era di circa 4,8 milioni di dollari all’anno, sebbene la durata del contratto rimanga riservata.

John LaValley, fondatore di Sunday Development, la società di consulenza che ha facilitato la riqualificazione, ha dichiarato al Post che il progetto ha affrontato sfide iniziali, tra cui “convincere il consiglio ad investire nelle modifiche prima di trovare un inquilino e suscitare l’interesse dei retailer per un ‘angolo dimenticato della Fifth Avenue’ a un isolato a nord dei negozi Dior e Apple presso il GM Building.”

Il consiglio condominiale ha infine scelto Audemars Piguet perché “si adattava meglio alla zona e valorizzava la storia dell’edificio,” ha spiegato LaValley al Post.

Espansione Strategica nei Mercati del Lusso

Questa nuova location di punta rappresenta la terza presenza di Audemars Piguet a Manhattan. L’orologiaio di lusso gestisce attualmente una boutique di vendita al 66 di East 57th Street e mantiene un centro assistenza nel Meatpacking District su Gansevoort Street.

L’investimento arriva in un momento di trasformazione per la Fifth Avenue. L’iconica destinazione dello shopping è destinata a subire un importante ridisegno che raddoppierà la larghezza dei marciapiedi tra Bryant Park e Central Park, creando spazi più accoglienti per i pedoni che potrebbero ulteriormente migliorare l’esperienza di shopping di lusso.

Per Audemars Piguet, la mossa si allinea con la sua strategia di espansione globale, che ha incluso l’apertura di spazi espositivi nelle capitali della moda come Parigi e Milano. Assicurandosi questo prestigioso indirizzo sulla Fifth Avenue, l’orologiaio svizzero si posiziona nel cuore di una delle destinazioni commerciali più prestigiose al mondo, rafforzando il suo status di marchio di lusso di primo piano impegnato nel retail esperienziale nei principali mercati globali.

12 yacht da non perdere al Palm Beach Boat Show 2025 secondo Forbes. Da Benetti a Pearl e De Antonio

Secondo Forbes, il Palm Beach International Boat Show si sta rapidamente affermando come uno degli eventi principali nel calendario nautico. L’edizione 2025 promette di essere la più grande di sempre, con circa 2,2 miliardi di euro di superyacht oltre i 25 metri in vendita. Con 191 imbarcazioni di quella fascia di dimensioni previste—superando il conteggio di 173 del 2024 – lo show combina un’impressionante selezione di inventario di seconda mano con anteprime mondiali e annunci di nuovi modelli.

Forbes sottolinea che il formato di facile navigazione dell’evento e la posizione privilegiata lungo West Palm Beach lo rendono particolarmente attraente per gli appassionati di yacht. Con l’apertura dello show a pochi giorni, Forbes ha compilato un elenco di dodici imbarcazioni di spicco da non perdere.

Le Imbarcazioni Da Non Perdere

204 piedi Bravissima
Costruttore: Benetti
Anno: 2023
Questa creazione Benetti molto attesa e segreta farà il suo debutto mondiale allo show. Secondo Forbes, nessuno ha potuto dare uno sguardo all’interno di questa imbarcazione unica progettata da Cassetta Yacht Designers e Van Oossanen Naval Architects dalla sua consegna.

186 piedi Santosha
Costruttore: Heesen
Anno: 2024
Forbes nota che questa imbarcazione segna un nuovo capitolo per il cantiere olandese Heesen, essendo la prima di una nuova serie di yacht in alluminio in questa fascia di dimensioni. Lo yacht premiato presenta linee a basso profilo, un’ampia piattaforma da bagno e comfort tra cui un ponte sole ben attrezzato con bar e area pranzo.

148 piedi Go
Costruttore: Tankoa
Anno: 2024
Al suo debutto mondiale, questo modello italiano è stato acquistato da un cliente americano che ha richiesto sottili modifiche al layout per massimizzare spazio e volume. Forbes riporta che lo yacht è rimasto in gran parte lontano dai riflettori fino ad ora.

196 piedi Alfa G
Costruttore: Oceanco
Anno: 2004
Fresca di un ampio refitting, Alfa G sfoggia un esterno completamente nuovo con uno scafo distintivo scuro e finiture scarlatte. Gli interni hanno subito una ristrutturazione completa con pezzi d’arte classici, tocchi Art Deco e linee pulite.

155 piedi M
Costruttore: Sanlorenzo
Anno: 2024
Forbes descrive questa imbarcazione come un equilibrio tra robuste capacità esplorative e design fresco ed elegante. Studio Indigo ha creato interni con un’atmosfera morbida e calda con tocchi come un guardaroba walk-in in velluto rosa e una palette di colori in espresso e avorio.

130 piedi Riva Bellissima
Costruttore: Riva
Anno: 2023
Questo modello da 299 GT porta gli elementi di design distintivi di Riva negli interni, con ampie finestre nel salone, finiture in legno lucido e spazi multifunzionali per l’intrattenimento.

114 piedi Fox
Costruttore: Pendennis
Anno: 2024
Uno dei primi explorer tascabili del cantiere Pendennis, Fox presenta un ponte di poppa principale di 103 metri quadri progettato per trasportare giocattoli e tender—incluso un sommergibile—e un ponte di comando con una postazione DJ.

191 piedi Diamond Binta
Costruttore: Tankoa
Anno: 2024
Al suo debutto negli Stati Uniti, questo yacht presenta un design ispirato all’automotive firmato Francesco Paszkowski con marmi scuri, pannelli luminosi a contrasto e accenti color crema. Forbes evidenzia il beach club con tripla apertura e una sala macchine con un corridoio trasparente.

180 piedi Gene Machine
Costruttore: Amels
Anno: 2014
Di proprietà dello scienziato di sequenziamento del DNA Dr. Jonathan Rothberg, questa imbarcazione e il suo yacht di supporto Gene Chaser saranno esposti in coppia. Forbes nota che sono stati equipaggiati per supportare scoperte scientifiche, con un laboratorio di biologia molecolare dotato di stampanti 3D.

62 piedi Grand Banks 62
Costruttore: Grand Banks
Anno: 2024
Forbes raccomanda questa imbarcazione per gli amanti delle barche classiche, notando il suo fascino senza tempo e lo stile downeast. Lo yacht presenta la tecnologia V-Warp del marchio per prestazioni veloci ed efficienti con velocità massime di 30 nodi.

95 piedi Pearl 95
Costruttore: Pearl
Anno: 2024
Questa imbarcazione britannica presenta interni di Kelly Hoppen con un impressionante layout a cinque cabine. Forbes descrive i suoi interni ispirati ai penthouse che utilizzano impiallacciature in legno, marmi onice e dettagli metallici.

50 piedi De Antonio D50 Coupe
Costruttore: De Antonio
Anno: 2024
Forbes definisce questa barca da giorno “elegante ma robusta”, notando che il suo hard top esteso la rende ideale per l’uso in Florida e alle Bahamas, mentre il suo layout a due cabine la rende adatta per passaggi più lunghi.

Credits Foto: Palm Beach Boat Show

Gli affitti di Manhattan battono ogni record: la trasformazione del mercato immobiliare da 1 trilione di New York

Quando la pandemia ha colpito New York all’inizio del 2020, ha provocato uno shock sismico in quello che era già il mercato immobiliare più prezioso al mondo. Le torri di uffici si sono svuotate da un giorno all’altro. I condomini di lusso sono rimasti vacanti. I prezzi degli affitti sono crollati. La narrativa prevalente è rapidamente diventata quella dell’esodo e della crisi esistenziale per una città la cui identità è sempre stata inestricabilmente legata al suo mercato immobiliare.

Cinque anni dopo, quella visione apocalittica ha lasciato il posto a qualcosa di più sfumato: New York non è morta—si è trasformata.

I Super-Ricchi Hanno Raddoppiato su Manhattan

Mentre quasi 350.000 residenti sono fuggiti tra il 2020 e il 2023, il tanto previsto crollo del mercato immobiliare di alta gamma di New York non si è mai materializzato. In effetti, i dati mostrano che è accaduto l’opposto.

“Il segmento del lusso ha superato ogni previsione,” afferma Jonathan Miller, CEO di Miller Samuel Real Estate Appraisers & Consultants. “Stiamo assistendo a una domanda senza precedenti nella fascia di prezzo oltre i $10 milioni, particolarmente nei nuovi sviluppi.”

Questa resilienza si riflette in transazioni da record. Nel quarto trimestre del 2024, Manhattan ha registrato 47 vendite residenziali sopra i $10 milioni, un aumento del 28% rispetto ai livelli pre-pandemia.

L’esodo iniziale della ricchezza ultra-elevata—quando la città ha perso circa 17.500 residenti dal primo 1% della fascia di reddito—si è invertito. Entro il 2023, la migrazione netta di individui con un alto patrimonio netto si è stabilizzata, con i family office che riportano un’impennata dell’attività di investimento a Manhattan.

“Per gli investitori sofisticati, New York ha presentato un’opportunità di acquisto senza precedenti,” spiega Elizabeth Warren, responsabile della strategia di investimento urbano presso Blackstone Real Estate. “I fondamentali non sono mai cambiati—terreno limitato, appeal globale e asset di livello istituzionale disponibili in nessun altro luogo.”

Asset Trofeo, Prezzi Trofeo

Il prezzo mediano di vendita a Manhattan ha raggiunto $1,3 milioni nel quarto trimestre del 2024, in aumento del 36% rispetto al primo trimestre del 2020. Brooklyn ha seguito con prezzi mediani che hanno superato la soglia di $1,1 milioni.

Ancora più significativo: gli asset di pregio hanno richiesto premi straordinari. L’attico al 220 Central Park South è stato venduto per $102 milioni nel settembre 2024, mentre le proprietà commerciali in posizioni privilegiate hanno mantenuto tassi di capitalizzazione sotto il 4%, sfidando le tendenze nazionali.

Ma questa prosperità è stata altamente concentrata. “Stiamo assistendo a un mercato a bilanciere,” osserva Donna Olshan, presidente di Olshan Realty. “Forza senza precedenti nel segmento di lusso, disperazione nel mezzo e un’emergenza di servizi sociali nel segmento accessibile.”

La Domanda da $100 Miliardi del Mercato degli Uffici

I 419 milioni di piedi quadrati di spazio per uffici di Manhattan—valutati prudentemente a $500 miliardi—affrontano sfide senza precedenti. I tassi di vacancy si aggirano attorno al 18,2%, più di sei volte superiori ai livelli del 2000, con spazio vuoto equivalente a 32 One World Trade Centers.

Questa crisi di vacancy ha innescato la più significativa rivalutazione degli asset commerciali nella storia moderna. Gli edifici per uffici di classe B e C hanno subito diminuzioni di valore del 40-60%, con vendite in sofferenza sempre più comuni.

“Stiamo assistendo alla Grande Conversione,” spiega Mary Ann Tighe, CEO della regione Tri-State di CBRE a New York. “Proprietà che non hanno più senso economico come uffici stanno trovando nuova vita come sviluppi residenziali, scienze della vita o ad uso misto.”

Questa trasformazione sta accelerando, con oltre 14 milioni di piedi quadrati di spazio per uffici attualmente in fase di conversione. L’amministrazione Adams ha snellito la zonizzazione per facilitare queste transizioni, riconoscendo che le conversioni da commerciale a residenziale rappresentano un’opportunità cruciale per affrontare la crisi abitativa.

La Crisi Abitativa si Intensifica: Gli Affitti di Manhattan Battono i Record

Per i newyorkesi comuni, il mercato immobiliare post-pandemia è diventato sempre più punitivo. L’affitto mediano di un appartamento a Manhattan ha raggiunto il massimo storico di $4.500 al mese nel febbraio 2025, superando il precedente record di $4.400 stabilito nell’agosto 2023, secondo i dati della società di intermediazione Douglas Elliman.

Questo nuovo picco segnala una tendenza inquietante per gli affittuari in un contesto di rallentamento della costruzione di abitazioni e prezzi ostinatamente alti in tutti i distretti. Gli esperti del settore non vedono alcun sollievo all’orizzonte per il mercato multifamiliare che ha costantemente sfidato le aspettative di una correzione.

Persino il Bronx, storicamente accessibile, ha visto aumenti degli affitti vicini al 40%. Quasi 630.000 famiglie—circa un affittuario su quattro a New York—spendono ora più della metà del loro reddito per l’alloggio.

Questa crisi di accessibilità ha spinto la spesa di assistenza agli affitti della città a livelli senza precedenti—$1,1 miliardi per l’attuale anno fiscale, rispetto ai $302 milioni del 2021.

Nonostante queste sfide, il 2024 ha visto la consegna di 34.000 nuove unità abitative, la produzione più alta dal 1965. “Ma dobbiamo triplicare questa produzione annualmente per il prossimo decennio per raggiungere l’equilibrio di mercato,” avverte Vishaan Chakrabarti, fondatore dello studio di architettura PAU ed ex direttore della pianificazione di Manhattan.

Le Demografiche che Guidano la Domanda

Il futuro immobiliare di New York dipende dalle demografiche, e le tendenze sono contraddittorie. La città ha registrato solo 99.000 nascite nel 2021-2022, il livello più basso dalla Grande Depressione. L’iscrizione alle scuole pubbliche è crollata, con 111.000 studenti in meno rispetto all’anno scolastico 2018-19.

Le famiglie con bambini piccoli avevano una probabilità doppia di lasciare la città nel 2023 rispetto alle famiglie senza figli. I residenti neri continuano a uscire a un tasso doppio rispetto ai residenti bianchi, accelerando una tendenza pre-pandemica.

Tuttavia, l’immigrazione ha fornito una cruciale stabilità demografica. Più di 230.000 migranti sono arrivati dalla primavera del 2022, contribuendo a spingere la popolazione a 8,48 milioni entro la fine del 2024—ancora 262.000 sotto i livelli del 2020.

Un Mercato Immobiliare per l’1%

La pandemia ha accelerato l’evoluzione di New York in una città di estremi. Mentre i lavori a bassa retribuzione nell’assistenza sanitaria domiciliare sono cresciuti del 45% dal dicembre 2019, i settori a reddito medio come il commercio al dettaglio e l’edilizia si sono contratti drammaticamente, perdendo rispettivamente 54.100 e 30.700 posti di lavoro.

Questa polarizzazione economica si riflette nello sviluppo abitativo. “Le unità di lusso e gli alloggi accessibili vengono costruiti perché hanno ecosistemi di finanziamento separati,” spiega Rafael Cestero, ex Commissario per l’Edilizia di NYC. “Ciò che è scomparso sono le abitazioni a prezzo di mercato per la classe media.”

I dati lo confermano: il 60% dei nuovi progetti abitativi nel 2024 erano o di lusso (definiti come superiori al 175% dei prezzi mediani) o alloggi economici sovvenzionati. Il mercato medio è praticamente scomparso.

Implicazioni per gli Investimenti: I Prossimi Cinque Anni

Per gli investitori immobiliari, New York presenta sia rischi straordinari che opportunità:

  1. Gli asset commerciali trofeo manterranno il loro valore. Edifici per uffici di prim’ordine con credenziali ESG e servizi moderni continuano a comandare affitti premium e capitale istituzionale.
  2. Gli asset commerciali in difficoltà rappresentano opportunità di acquisto generazionali. Edifici scambiati a 40-60 centesimi per dollaro possono produrre rendimenti eccezionali attraverso conversione o riposizionamento.
  3. Il multifamiliare rimane la scommessa più sicura. Con la domanda di affitti che supera l’offerta di circa 200.000 unità, le proprietà in affitto ben posizionate continuano a superare tutte le altre classi di asset.
  4. Il commercio al dettaglio sta vivendo una rinascita in corridoi selezionati. Il commercio al dettaglio di fascia alta a SoHo, Fifth Avenue e nel Meatpacking District è tornato agli affitti pre-pandemia, mentre le località secondarie rimangono in difficoltà.
  5. Gli asset industriali e logistici comandano valutazioni premium. Le strutture di consegna dell’ultimo miglio nei distretti esterni hanno visto un apprezzamento del valore dell’85% dal 2019.

Mentre New York evolve, il suo mercato immobiliare sta diventando ancora più stratificato—uno specchio della crescente divisione economica della città. La domanda non è se New York sia “tornata”, ma piuttosto, che tipo di New York stia emergendo. La risposta, sempre più, è una storia di due città all’interno degli stessi 302 miglia quadrate, ciascuna operante sotto diverse realtà economiche ma legate dallo stesso asset fondamentale: alcuni degli immobili più preziosi sulla terra.

“La pandemia non ha spezzato il mercato immobiliare di New York,” conclude Barry Sternlicht, CEO di Starwood Capital Group. “Ha accelerato tendenze che erano già in corso, creando un mercato che è simultaneamente più globale e più locale, più concentrato sul lusso e più dipendente da sussidi che mai.”

Per gli investitori con il capitale e la visione per navigare in questo nuovo panorama, le opportunità rimangono grandi quanto gli edifici che definiscono lo skyline—a condizione che comprendano su quale New York stiano scommettendo.

Fonti: Bisnow | The New York Times

Il ruolo inestimabile degli agenti immobiliari a New York. Ecco perché non potete farne a meno se cercate casa

Nella giungla di cemento di New York, dove il panorama immobiliare è tanto imponente e complesso quanto il suo iconico skyline, navigare nelle transazioni immobiliari senza una guida professionale può essere un’impresa scoraggiante. Sebbene la legge dello stato di New York non imponga la rappresentanza di un agente, coloro che si avventurano da soli nel mercato immobiliare di NYC spesso si chiedono se abbiano preso le decisioni giuste.

Navigare il Labirinto: Perché il Mercato Immobiliare di NYC Richiede Competenza

Il mercato immobiliare di New York opera in modo diverso da qualsiasi altro al mondo. Con i suoi distintivi consigli di amministrazione delle cooperative, i complessi processi di approvazione e l’ambiente iper-competitivo, anche gli investitori più esperti possono trovarsi sopraffatti. Ogni quartiere ha le proprie regole non scritte, tendenze di prezzo e gemme nascoste che solo gli addetti ai lavori conoscono veramente.

La differenza tra chi si avvale di un agente e chi non lo fa si misura spesso in migliaia di dollari e innumerevoli ore risparmiate. Frequentemente vediamo clienti che inizialmente hanno cercato di navigare il mercato da soli, per poi rendersi conto che stavano perdendo informazioni cruciali che influenzavano le loro decisioni di investimento.

Oltre la Ricerca: Il Ruolo Multiforme dell’Agente Immobiliare Moderno

L’agente immobiliare moderno è molto più di qualcuno che mostra semplicemente le proprietà. Gli agenti di oggi sono:

  • Specialisti di Intelligence di Mercato: Con dati in tempo reale e anni di esperienza, gli agenti possono identificare opportunità di valore che i semplici annunci online non possono rivelare.
  • Esperti di Negoziazione: In una città dove ogni metro quadrato ha un prezzo premium, una negoziazione abile può significare la differenza tra concludere un affare o perdere la proprietà dei tuoi sogni.
  • Navigatori di Documenti: I documenti di transazione immobiliare di NYC possono raggiungere centinaia di pagine. Gli agenti assicurano che ogni dettaglio sia affrontato correttamente.
  • Curatori di Relazioni: I migliori affari a New York spesso avvengono prima che le proprietà raggiungano il mercato pubblico. Gli agenti affermati mantengono reti che danno ai loro clienti il primo accesso a opportunità fuori mercato.

Il Vantaggio Internazionale

A Columbus International, la nostra posizione unica che collega i mercati americano e italiano offre ai nostri clienti vantaggi distintivi. Che tu sia un investitore italiano che cerca opportunità a Manhattan o un americano alla ricerca del perfetto appartamento milanese, la nostra esperienza biculturale garantisce che non stai mai navigando da solo in territori sconosciuti.

Comprendere entrambi i mercati ci permette di fornire una guida contestuale che è inestimabile. Traduciamo non solo la lingua, ma l’intera cultura immobiliare per i nostri clienti.

Il Costo di Procedere da Soli: Cosa Rischiate Senza Rappresentanza

Molti acquirenti o venditori alla prima esperienza sono tentati di gestire da soli le transazioni, credendo di risparmiare sulle commissioni. Tuttavia, questo approccio spesso si rivela più costoso a lungo termine:

  • Gli acquirenti non rappresentati frequentemente pagano dal 3 al 7% in più rispetto alle transazioni rappresentate da agenti
  • I venditori solitari tipicamente ricevono dal 5 al 10% in meno rispetto alle proprietà commercializzate da agenti professionisti
  • Senza una guida esperta, i tempi di transazione spesso si prolungano di settimane o mesi
  • Le complicazioni legali derivanti da documentazione impropria possono costare migliaia di euro in rimedi

Fare la Scelta Giusta

Che tu stia acquistando il tuo primo appartamento a NYC o espandendo un portafoglio immobiliare internazionale, la rappresentanza professionale trasforma quello che potrebbe essere un processo opprimente in un’opportunità strategica.

Il valore di un agente non sta solo nella transazione stessa. Sta nella sicurezza che deriva dal sapere che ogni decisione che prendi è informata da competenza ed esperienza. In un mercato competitivo e complesso come quello di New York City, quella tranquillità è forse il bene più prezioso di tutti.


Columbus International Real Estate è specializzata in proprietà residenziali e commerciali, con uffici a New York, Miami, Milano e Firenze. Il nostro team multilingue di agenti esperti fornisce un servizio impeccabile per i clienti che navigano nei mercati immobiliari sia americani che italiani.

Immobiliare Firenze, l’ex hotel Majestic rinasce: nuova vita e nuovi orizzonti per piazza dell’Unità (fonte: La Nazione)

Un progetto ambizioso trasforma l’edificio abbandonato in un albergo di lusso, mentre l’intera piazza si prepara a un importante restyling

Dopo oltre un decennio di abbandono e degrado, l’ex hotel Majestic di piazza dell’Unità a Firenze tornerà a splendere entro fine aprile, trasformato in un prestigioso albergo di lusso. Il progetto di riqualificazione non solo restituirà alla città un edificio iconico rinnovato, ma sarà anche il catalizzatore per la rigenerazione dell’intera piazza, oggi ridotta a poco più di un parcheggio.

Da simbolo di degrado a hotel di prestigio

La struttura, che si estende su oltre 12.500 metri quadrati distribuiti su nove piani (di cui tre interrati), sarà gestita dalla catena alberghiera statunitense Marriott International sotto il brand “W Hotel”. La storia dell’edificio risale al 1926, quando al suo posto sorgeva già un albergo omonimo. L’attuale costruzione, progettata dall’architetto Lando Bartoli su commissione della Banca Popolare di Novara, fu edificata nel 1972 e inaugurata l’anno successivo. La banca occupava solo il primo piano e i livelli sotterranei, mentre il resto dell’immobile era destinato all’attività alberghiera.

Dopo la chiusura nel 2009, l’edificio ha attraversato un lungo periodo di declino: dal fallimento delle trattative per la vendita nel 2014, a un’asta nel 2015, fino a diventare teatro di occupazioni abusive nonostante l’installazione di recinzioni nel 2011. La svolta è arrivata con l’acquisizione definitiva e l’inizio dei lavori di riqualificazione nel marzo 2022.

Il nuovo progetto: lusso contemporaneo e apertura alla città

“Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio inaugureremo il 60% delle camere, mentre a giugno apriremo l’intero hotel, che avrà una connotazione decisamente contemporanea,” spiega Roberto Puccini, amministratore unico di Progetto Majestic. La struttura ospiterà 119 camere di lusso, aree dedicate al benessere e spazi per la ristorazione d’eccellenza.

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è la creazione di una piazza interna che sarà collegata direttamente a piazza dell’Unità attraverso ingressi completamente vetrati, creando un’integrazione armoniosa tra l’hotel e il tessuto urbano circostante. “È stato un percorso lungo: abbiamo acquistato l’immobile nel 2015 e ottenuto i permessi nel 2021, ma finalmente a giugno taglieremo il nastro. Ringraziamo tutti gli uffici pubblici del Comune di Firenze e ci auguriamo che la riqualificazione di piazza dell’Unità proceda rapidamente,” aggiunge Puccini.

Un polo gastronomico e culturale

Al piano terra dell’edificio troveranno spazio un’ampia area living e due ristoranti di alto livello: la Trattoria Contemporanea, affermato brand milanese, e il ristorante Akira Back, specializzato in raffinata cucina asiatica. Un elemento particolarmente suggestivo sarà l’ex caveau della banca, destinato a trasformarsi in uno spazio polifunzionale per eventi e in una galleria d’arte contemporanea.

L’intervento architettonico, curato dal project manager Niccolò Falleri e dal direttore dei lavori Stefano Boninsegna dello studio Gla, si ispira a uno stile contemporaneo che valorizza gli ampi spazi comuni e rafforza la connessione tra la struttura alberghiera e la città.

Impatto economico e occupazionale

Il progetto porterà significativi benefici anche sul piano occupazionale: “Assumeremo 140 persone a Firenze e attualmente stanno lavorando per noi, solo direttamente, 170 operai, l’80% dei quali provenienti dal territorio,” sottolinea Puccini. Questo evidenzia come la riqualificazione non rappresenti solo un recupero architettonico ma anche un importante investimento economico per l’intera comunità.

La rinascita di piazza dell’Unità

Parallelamente alla riqualificazione dell’ex Majestic, l’amministrazione comunale ha previsto un significativo intervento di restyling per piazza dell’Unità, porta d’accesso alla città per milioni di visitatori. “Abbiamo stanziato un milione e settecentomila euro, che si aggiungono agli investimenti del privato per la riqualificazione dell’area antistante l’albergo. Il progetto prevede il rifacimento della sede stradale, la piantumazione di nuovi alberi e l’installazione di sedute. Lo condivideremo e presenteremo presto alla cittadinanza,” afferma l’assessore alla Sicurezza e alla Mobilità, Andrea Giorgio.

L’obiettivo è trasformare quello che oggi è essenzialmente uno spazio di transito in una vera e propria “piazza-salotto” pedonale, con nuove alberature e aree di sosta che invitino residenti e turisti a vivere pienamente questo rinnovato angolo di Firenze.

“Questo cambiamento segna la rinascita di un luogo che per troppo tempo è stato il simbolo dell’abbandono,” conclude Aldo Cursano, presidente di Confcommercio Firenze e titolare del Caffè Le Rose situato proprio in piazza dell’Unità. “Ringraziamo il Comune di Firenze per l’impegno nel portare avanti il progetto di riqualificazione della piazza e imprenditori come Roberto che stanno investendo anima e cuore in questa trasformazione.”

Fonte: La Nazione